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Reggio Emilia: aveva 11 chili di marijuana, è ai domiciliari

Patteggiamento e pena sospesa per il corriere sorpreso alla Mediopadana. Assolta la convivente

REGGIO EMILIA. Ha patteggiato due anni e 8 mesi per traffico di droga (pena sospesa) il corriere arrestato dalla polizia alla stazione Mediopadana con 11,2 chili di marijuana, Igiehon Martins, 31 anni.

Assolta per non aver commesso il fatto la convivente, che era andata a prenderlo in macchina, Cynthia Ofure Guobadia, 29 anni. I fatti risalgono al 29 ottobre scorso, quando nei pressi della stazione dell’alta velocità la polizia ha fermato il nigeriano che, sceso con uno zainetto e un borsone da un treno partito da Roma, era appena salito su un’auto condotta dalla convivente.

Dal borsone in tela nero erano saltati fuori dieci involucri avvolti in pellicola trasparente. Su richiesta del pm Valentina Salvi era stata eseguita una perquisizione domiciliare nella casa della coppia, in via Arleoni a Massenzatico, dove era saltato fuori di tutto: un bilancino di precisione, altri 80 grammi di marijuana, otto cellulari, biglietti della metro di Roma, carte di credito non intestate alla coppia, cinque passaporti dei quali tre fasulli, 2mila euro e altri 1.530 euro in contanti. Durante l’udienza di convalida, la donna si era detta estranea e aveva giustificato il denaro affermando che si trattava di un prestito di un’amica da mandare alla mamma malata in Nigeria.

Martins aveva ammesso di aver effettuato il trasporto, perché era disoccupato e bisognoso di soldi.

Per lui erano scattati i domiciliari, per lei l’obbligo di firma. Ieri, in un’unica udienza in rito abbreviato davanti al giudice Luca Ramponi, la conclusione del procedimento penale. L’avvocato difensore Alessandro Conti ha ottenuto l’assoluzione piena per Guobadia, sostenendo il principio che un familiare o un parente non ha l’obbligo di denunciare: anche se sapeva.

Per Martins invece il legale ha sottolineato il fatto che ha ammesso la sua responsabilità

e collaborato. Il riconoscimento delle attenuanti generiche, il profilo sanzionatorio più basso (trattandosi di marijuana) e lo sconto dell’abbreviato hanno fatto il resto: Martins, pur avendo un precedente specifico, resta ai domiciliari e non andrà in carcere. (am.p)
 

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