Quotidiani locali

A Fellegara arrivano le telecamere

Scandiano, saranno installate anche lungo la pista ciclabile del Tresinaro

SCANDIANO. Arrivano nuove telecamere per il controllo del territorio scandianese, a Fellegara e sulla lunga pista ciclopedonale del Tresinaro. Nelle scorse settimane i tecnici delle aziende incaricate hanno installato degli impianti di videosorveglianza pubblica in una delle frazioni più popolose, Fellegara, e su una delle principali corsie per attività fisica, a fianco del torrente.

Anche queste telecamere trasmetteranno le immagini alla centrale operativa della polizia municipale dell’Unione Tresinaro-Secchia, come le oltre settanta già esistenti nel territorio dell’unione stessa, che oltre a Scandiano comprende Casalgrande, Rubiera, Castellarano, Baiso e Viano. Il tema del controllo del territorio è particolarmente sentito nel distretto pedecollinare scandianese, una delle aree più abitate e più ricche della provincia reggiana, teatro in questi anni di centinaia di furti in abitazioni private e in negozi. Non a caso da qui è partita la raccolta firme per chiedere maggiori garanzie delle pena, poi ufficializzate dalla riforma del codice penale. «Per garantire maggiore sicurezza urbana servono sicuramente pene certe per chi delinque, più agenti sul territorio e politiche di prevenzione adeguate: ma anche la tecnologia può aiutare, e come amministrazione comunale noi facciamo la nostra parte», riflette il sindaco Alessio Mammi.

Sempre in questo senso, entro la fine dell’anno dovrebbe essere pubblicato il nuovo bando comunale per assegnare contributi a chi installa in edifici privati sistemi di prevenzione e sicurezza come infissi blindati, inferriate e sistemi d’allarme. Lo stanziamento dovrebbe essere di circa 35mila euro, che si unirà al rifinanziamento stanziato sul bando 2016 per fare fronte alle numerose richieste pervenute. L’iniziativa, rivolta a privati e aziende, è promossa dal 2006 dal Comune di Scandiano, ma ha visto una fisiologica e fortissima crescita in questi ultimi anni segnati da effrazioni, paure e insicurezze. Dal 2006 a oggi le richieste sono state 237 per un totale di 142.700 euro messi a disposizione dal Comune.

Il picco è in questi ultimi anni segnati da continui furti e dall’apertura ai privati. Solo nell’ultimo bando (emanato nella seconda metà del 2016) sono già inoltrate 96 richieste. Il contributo comunale copre il 50% della spesa documentata fino a un massimo di 500 euro, cifra che può salire sino a 600 euro in caso di installazione di un sistema d’allarme collegate alla centrale operativa dei carabinieri.

Il prossimo bando dovrebbe uscire in autunno, e le persone interessate avranno tempo sino ai primi mesi del 2018 per presentare le domande. Lo stanziamento, votato nell’ultimo consiglio comunale,
sarà di 35mila euro. Per ottenere il contributo, abitanti e imprese dovranno fornire le relative fatture, che dovranno essere state pagate nel periodo di validità del bando stesso. In pratica, non si può chiedere il rimborso per un intervento effettuato in precedenza. (adr.ar.)

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