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La Grande cena di Boorea compie 18 anni

Prevista per il 29 novembre l’edizione 2017 del tradizionale appuntamento di solidarietà

REGGIO EMILIA. Per mercoledì 29 novembre si annuncia la più grande cena collettiva destinata alla solidarietà ideata da Boorea con la partecipazione di cooperative, imprese e istituzioni in massima parte reggiane.

Una tradizione – sarà il 18° appuntamento – che testimonia la tangibile volontà di soccorrere chi vive nel disagio e nella sofferenza in ogni angolo della terra. Martedì la presentazione dell’incontro che si terrà, come di consueto, nel salone delle feste di Correggio. Luca Bosi, presidente di Boorea, ha fatto gli onori di casa ricordando che le 17 edizioni precedenti hanno consentito di raccogliere più di 12.000 adesioni per un incasso di 300 mila euro in iniziative benefiche in diverse regioni di vari continenti. Come in passato il costo della cena è fissato in 30 euro, ma con il vantaggio del sempre più ampio coinvolgimento di famosi chef che saranno in grado di rendere indimenticabile la serata.

L’assessore alla città internazionale del Comune di Reggio, Serena Foracchia, ha confermato il patrocinio al progetto che avvalora e rende tangibile il senso reggiano di comunità aperta e coesa. Spina dorsale della festa sarà inoltre il volontariato e Dina Taddia, presidente del Gruppo Volontariato Civile, ha confermato l’impegno alla splendida iniziativa che è capace di regalare un sorriso a tanti sfortunati e soprattutto nuove prospettive di vita a migliaia di profughi siriani.

Sentimenti analoghi animano il Centro missionario diocesano, come ha ricordato Anna Picciati, che è impegnato nell’accesso ai farmaci, reinserimento sociale, diffusione della cultura di comunità che vivono nel sud-est del Madagascar.

Da San Martino è poi venuto l’apporto del primo cittadino. Il sindaco Paolo Fuccio ha sottolineato la forza meravigliosa del volontariato, da lui vissuta in prima persona. Disponibilità, condivisione, solidarietà sono inoltre i valori che spingono ad unirsi all’incontro di generosa gastronomia l’Auser provinciale. Lo ha ricordato la vice presidente Vera Romiti che si è soffermata sulle radici identitarie del nostro territorio. Principio ribadito dall’apporto garantito da Coopselios (Giovanni Umberto Calabrese), Cooperativa Opas (Valerio Pozzi) Cantine Riunite & Civ (Lucio Gilli), Coopservice (Giuliana Caroli), Parè (Federico Barazzoni, Arci (Daniele Catellani), Libreria del Teatro (Patrizia Nasi), Panificio cooperativo di Piacenza (Luigi Ronda).

Per concludere, il tocco gastronomico garantito da un ineguagliabile manipolo di chef, alcuni al primo appuntamento: Fabrizio Aldini (The Stage, Isa Mazzocchi
(La Palta), Stefania Lombardi (Locanda Piera), Giovanna Guidetti (osteria La Fefa) e Giovanni Mandara (Piccola Piedigrotta). Partecipano la Gnokkeria di San Martino e le Rezdore di Correggio. Musiche di Ipa Travelers Duo, formazione degli Empatee du Weiss. (l.v.)



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