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variazione di bilancio 

Costi tagliati e beni in vendita la strategia per trovare i fondi

CORREGGIO. Nel luglio 2016 il Comune di Correggio aveva approvato a maggioranza una variazione al bilancio a seguito delle due sentenze relative al caso En.Cor che avevano comportato l’iscrizione a...

CORREGGIO. Nel luglio 2016 il Comune di Correggio aveva approvato a maggioranza una variazione al bilancio a seguito delle due sentenze relative al caso En.Cor che avevano comportato l’iscrizione a bilancio di una passività di circa 15 milioni di euro. Passività poi ridotta in virtù degli accordo transattivi con le due banche che avevano vinto la causa civile.

Ora che l’ente locale sta lavorando per fronteggiare l’ultima sentenza, che prevede il pagamento di 14 milioni di euro a Bnl, è utile ricapitolare quali interventi sono stati previsti nel luglio 2016, anche per capire quali strade percorrerà l’amministrazione.

Il piano del 2016 prevede una serie di costi ridotti, ad esempio 25mila euro di risparmi sulla cancelleria, 30mila sulle utenze, 20mila sulle polizze assicurative, 25mila sul servizio di portineria, 64mila sulla promozione del territorio e 43mila sulle manutenzioni ordinarie. La variazione di bilancio 2016 poteva contare su maggiori entrate, 1 milione e 700mila euro, dal fondo di solidarietà comunale, da sponsorizzazioni, dai contributi nazionali e regionali e da 150mila euro di recupero dell’evasione Ici degli anni precedenti.

Per quanto riguarda la spesa in conto capitale il Comune aveva presentato un piano di alienazioni che riguardano la cessione delle quote Iren, per circa 9 milioni e 400mila euro, e quella di alcuni immobili di proprietà pubblica, non indispensabili per le funzioni fondamentali dell’ente, per circa 5 milioni e 600mila euro.

Il piano di alienazioni triennale è un atto che il consiglio comunale deve approvare obbligatoriamente per garantire la solvibilità dell’ente locale. Non significa che tutto quello che è contenuto in questo documento debba essere ceduto e nemmeno che ogni alienazione sia finalizzata a coprire il debito En.Cor.

I pezzi pregiati di quel piano, le due caserme e la moschea, sono già state vendute. Nel piano restano gli ambulatori medici in viale Saltini, il piano terra della Casa nel Parco, il Circolo Tennis, un complesso di fabbricati colonici in via Ghidoni, i locali del Centro per l’Impiego, oltre a un terreno in via Europa e ad un altro, con soprastante edificio rurale, in via Cimitero.

Il sindaco, già all’approvazione del piano triennale di alienazioni, aveva specificato che non tutto sarebbe stato venduto. «I beni sono potenzialmente vendibili, ma in che tempi e in che modi lo valuteremo man mano pescando da quell’elenco, perché
molto dipenderà da quanto riusciremo a realizzare». Fino ad ora le azioni Iren non sono state toccate.

Il primo cittadino ribadisce che le azioni sono un patrimonio importante e dunque ogni scelta sarà attentamente valutata sotto il profilo politico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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