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Scandiano, piove dal tetto nella classi della scuola media Boiardo

Disagi in tre locali dell’istituto in via Conti per il maltempo di martedì. Problemi anche al Gobetti e ad Arceto. Sotto controllo gli argini del fiume Secchia 

SCANDIANO. Perdite d'acqua in alcune classi, intonaco che si stacca in altre aule, case private con piccoli rischi di allagamenti. Il martedì di pioggia che ha battuto tutta la provincia reggiana ha lasciato qualche sgradito ricordo negli edifici pubblici, e non solo, di Scandiano.

Il problema principale è nella scuola media Boiardo in via Bonaventura Corti, dove in tre aule l'acqua ha iniziato a calare dal tetto. Qualche goccia che però ha provocato un intervento immediato: gli alunni, dopo un po' di trambusto e qualche complicazione, sono stati fatti uscire e trasferiti in altri spazi dello stesso edificio, dove hanno potuto continuare le attività.

Il problema sarebbe stato causata da una rottura di una zona ben determinata, forse ceduta sotto la forza della pioggia, e le infiltrazioni sono rimaste circoscritte alle tre aule iniziali senza “allargamenti”. Non si tratta quindi di difetti strutturali in una struttura fra l'altro ristrutturata nel 2016, ma di una singola contingenza poi identificata.

I lavori di sistemazione sono iniziati già nel pomeriggio di martedì, sotto la supervisione dell'amministrazione comunale. Ieri, complice il sole tornato fuori dopo giorni di nubi e precipitazioni, la situazione era migliorata.

Anche in altri edifici scolastici del territorio scandianese sono stati segnalati disagi, pur minori. In alcune aule della scuola superiore Gobetti e della scuola media di Arceto si sono verificati dei piccoli distacchi di intonaco dalle pareti, probabilmente causati dall'umidità che ha generato le classiche “bolle” e indebolito lo strato di pittura. Queste cadute di intonaco non hanno però provocato blocchi delle lezioni né trasferimenti o evacuazioni, e ora i vari spazi sono oggetto di analisi per valutare eventuali interventi.

In queste giornate il Comune ha alzato il livello di controlli e monitoraggi, vista la forza della pioggia. Negli altri complessi pubblici non ci sono stati problemi. Anche il corso del Tresinaro, in passato soggetto ad esondazioni e crolli dei fronti di terricci, ha tenuto botta alla prima vera “piena d'acqua” da parecchi mesi a questa parte. Il terreno, certo

non umidissimo, ha assorbito bene la pioggia. Qualche piccola allerta invece si è verificata in abitazioni private, con sottoscala e cantine riempitesi con qualche centimetro d'acqua, pericolosamente vicina a cavi elettrici e contatori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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