Quotidiani locali

«Presto un incontro sui rifiuti»

L’Atersir interviene dopo i dati che “bocciano” la montagna sulla differenziata

VILLA MINOZZO. «Abbiamo in previsione a breve un incontro specifico con i sindaci dei comuni montani per approfondire possibili progetti di sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini». Così Tania Tellini, coordinatrice del consiglio locale di Atersir (Azienda territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti) interviene sul tema della raccolta differenziata nei comuni montani. Un intervento che arriva subito dopo i dati pubblicati dalla Gazzetta che vendono la montagna reggiana fanalino di coda in Provincia.

La classifica dei peggiori Comuni nella raccolta differenziata è stata stilata in base ai dati 2015 della Regione Emilia Romagna e dell'Arpae elaborati da Truenumbers.it, sito web specializzato in data journalism. Il quadro è netto. Le sei posizioni di testa sono tutte occupate dai Comuni della Bassa: Poviglio (87,9%), Brescello (87,7%), Boretto (87,5%), Castelnovo di Sotto (82,5%), Cadelbosco di Sopra (81%) e Bagnolo in Piano (80,2%). Al contrario la classifica dei sei peggiori è tutta montana: Villa Minozzo (37,7%), Baiso (43,6%), Ventasso (43,9%), Vetto (45,1%), Casina al (46,6%) e Toano (50%).

Secondo la coordinatrice Atersir la performance dei comuni montani nella raccolta differenziata va considerato alla luce del fatto che il «sistema reggiano che oggi ha raggiunto una percentuale del 67%». Un dato che va collegato al fatto che «la provincia di Reggio Emilia ha scelto di essere un unico sistema nella gestione dei rifiuti. Dal 2012, quando è stato approvato il piano d'ambito per la gestione dei rifiuti, è stato creato un sistema di sussidiarietà che vede tutti i comuni compartecipare, sia dal punto di vista economico e sia ambientale, al raggiungimento di un obiettivo comune stabilito a livello provinciale».

Un elemento importante perché, secondo la Tellini «i Comuni della pianura e pedecollina, dove è più facile e a minor impatto ambientale inserire sistemi di raccolta differenziata spinta, stanno ottenendo ottimi risultati anche grazie ai Comuni della montagna che contribuiscono economicamente a tutto il sistema».

Insomma, secondo la coordinatrice Atersir si vince e si perde tutti assieme. Da qui l’idea di convocare al più presto un incontro con i rappresentanti dei Comuni montani e l’impegno a combattere i fenomeni di abbandoni indiscriminati di rifiuti durante il periodo estivo denunciati dalla Gazzetta. «Condivido lo stimolo a lavorare in particolare modo sul turismo – dichiara la Tellini –, elemento che deve confermarsi come importante valore aggiunto per questi territori non certo come motivo di impatto ambientale».

Del resto «nei comuni di Villa Minozzo, Baiso,
Ventasso, Vetto, Casina e Toano sono presenti 14 centri di raccolta che possono contribuire ad aumentare la raccolta differenziata», conclude la coordinatrice Atersir. Ed è bene che siano utilizzati da tutti, anche da chi va in montagna solo per un giorno.

Giuseppe Boi

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista