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Pioggia record in due giorni I rovesci sono in diminuzione

REGGIO EMILIA . Fa impressione, in un'annata particolarmente calda e siccitosa, ripiombare nella normalità di un novembre che, come avveniva sempre tanti anni fa, rovescia cateratte di pioggia sulla...

REGGIO EMILIA . Fa impressione, in un'annata particolarmente calda e siccitosa, ripiombare nella normalità di un novembre che, come avveniva sempre tanti anni fa, rovescia cateratte di pioggia sulla Pianura Padana e imbianca l'alto Appennino. Sulla nostra provincia è caduta in due giorni tanta acqua quanta se n'è vista nell'intero mese di maggio, il più piovoso del 2017. E da lunedì le stazioni sciistiche di Cerreto Laghi e Febbio offrono un panorama da incipiente stagione invernale. In città la gente batte i denti, con una temperatura sugli 8-10 gradi, e scruta preoccupata il cielo, mentre anche i meno freddolosi accendono gli impianti di riscaldamento. La Protezione Civile, però, ha lanciato l’allerta solo per le province orientali della nostra regione, da Bologna a Rimini, arancione per le mareggiate, gialla per eventuali smottamenti e per straripamenti dei corsi d’acqua minori. Intanto la robusta perturbazione si sta allontanando. Per oggi e domani sono previste solo deboli precipitazioni residue. Poi fino a sabato il sole dovrebbe aprirsi varchi più ampi fra le nuvole. Ancora un po' di pioggia e neve al di sopra dei mille metri è attesa per domenica e lunedì, con il beneficio d'inventario delle previsioni a medio termine, che hanno un minore tasso di probabilità. Le riprese della webcam di Reggio Emilia Meteo e i video trasmessi dai gestori degli impianti mostravano ieri pomeriggio la fitta nevicata che a Cerreto Laghi continuava a ispessire una coltre già arrivata a circa venti centimetri. In quella località il termometro ha oscillato ieri fra 0,1 e 1,2 gradi, sul crinale del monte Cusna sepolto dalla neve a duemila metri di quota, fra meno 4,5 e meno 3,2. In città, intanto, diluviava. Sono stati misurati 53,6 millimeri di pioggia soltanto ieri, fino al tardo pomeriggio, e 82 da lunedì. Nell'intero mese di maggio il pluviometro ne aveva registrati 89,2. Quantità analoghe in montagna: rispettivamente 49 e 92 millimetri a Castelnovo Monti, 61,6 e 93,4 a Casina Oltre a rifornire le falde freatiche esauste e i torrenti in secca la
precipitazione ha disperso le polveri sottili, che erano calate sotto il limite di 50 microgrammi al metro cubo il primo novembre, ma poi l'hanno costantemente superato fino a domenica scorsa. Lunedì, invece, la concentrazione era crollata a 8 microgrammi.

Luciano Salsi

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