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Nasce il comitato dei pendolari per i ritardi sulla Reggio-Ciano

Bibbiano, la Federconsumatori dà voce a un gruppo di cittadini esasperati dai disservizi ferroviari «Pendolari mai puntuali al lavoro e studenti che restano in stazione: la situazione è insopportabile»

BIBBIANO. Stanchi dei continui ritardi i pendolari della linea ferroviaria Reggio-Ciano hanno deciso di costituire, insieme alla Federconsumatori, un comitato per esigere un servizio puntuale.

Ieri sono stati segnalati altri ritardi a Bibbiano, dove la pazienza per i disservizi si è esaurita, come spiega Lucia Lusenti, della Federconsumatori. «Siamo stati contattati da diverse persone, studenti e lavoratori, che si sono già parzialmente organizzati, nel senso che hanno cominciato a raccogliere i numeri di telefono per coordinarsi in comitato. Noi raccoglieremo le adesioni e forniremo supporto e consulenza legale, quando li incontreremo».

Scopo del comitato, al pari di quello che si costituì a suo tempo per la Reggio-Guastalla e tuttora attivo sulla pagina Facebook “Gruppo treno ritardo Reggio-Guastalla”, sarà quello di fare sentire la voce dei pendolari alla Regione e alle aziende che si occupano del trasporto pubblico ed avviare richieste di risarcimento per gli abbonamenti non utilizzati.

L’azione del comitato si affiancherà dunque a quella già in atto da parte dei quattro sindaci di Bibbiano, Canossa, Cavriago e Montecchio, che hanno avviato una raccolta di firme per chiedere alla Regione un maggiore impegno per questa tratta ferroviaria.

Il ritardo di ieri non è che l’ennesimo episodio, ricorda Federconsumatori. «La situazione è insopportabile e non accenna a migliorare in maniera significativa. Genitori che affidano i propri figli al trasporto pubblico, per arrivare a scuola, e se li ritrovano soli in stazione o alla fermata dell'autobus. E i lavoratori sono costantemente in ritardo: parlando con alcuni passeggeri ci hanno detto in diversi che negli ultimi 18 giorni, ogni singolo giorno, negli orari di maggior affluenza, il servizio non era attivo secondo i tempi indicati negli orari dei mezzi. Si tratta di ritardi talmente significativi da non capire se il treno in arrivo è quello successivo o quello precedente, in ritardo anche di un’ora. Purtroppo non parliamo solo dei treni, ma anche degli autobus».

La conclusione è che «in una delle province con il livello di inquinamento più alto d'Italia, in una delle Regioni che maggiormente subisce i danni dello smog, il trasporto pubblico è inutilizzabile. In questo momento esiste uno squilibrio
inaccettabile tra i costi pagati dagli utenti per un servizio inefficiente, inaffidabile e poco sicuro».

Chi volesse aderire al comitato e impegnarsi a titolo gratuito può mettersi in contato con Federconsumatori al numero 0522 433171.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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