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Fulmine colpisce il campanile «La chiesa rischia la chiusura»

TOANO. «Per fortuna avevamo spostato la messa a Massa al pomeriggio, altrimenti il fulmine sarebbe potuto arrivare con ancora delle persone dentro alla chiesa». In giorni segnati da tantissimo lavoro...

TOANO. «Per fortuna avevamo spostato la messa a Massa al pomeriggio, altrimenti il fulmine sarebbe potuto arrivare con ancora delle persone dentro alla chiesa». In giorni segnati da tantissimo lavoro e preoccupazioni per il futuro a breve termine, può almeno tirare un sospiro di sollievo don Giancarlo Bertolini, il parroco dell’unità pastorale di Toano in cui rientra anche Massa. Domenica mattina attorno alle 10.30 un fulmine ha colpito il campanile della bella chiesa di Massa, sul crinale toanese.

Un boato fortissimo, sentito in una zona molto ampia, che ha provocato parecchi danni all’impianto elettrico e agli interni del luogo di culto. Nessuna persona è rimasta ferita, perché quella mattina la chiesa era deserta, ma solitamente non è così.

A Massa la messa domenicale viene normalmente officiata alle 9 del mattino, il 5 novembre il programma era stato cambiato: «Domenica avevo spostato la messa al pomeriggio per necessità nostre, ma di solito c’è al mattino. È vero che alle 10 la messa di solito è finita, ma è andata comunque bene così», racconta don Bertolini.

Anche perché di disagi da affrontare ce ne sono già abbastanza, e non è esclusa una chiusura prolungata. In queste ore si sta facendo una valutazione dei danni all’impianto elettrico generale. Senza illuminazione e senza riscaldamento, specialmente in autunno inoltrato, la chiesa non sarebbe utilizzabile.

«Stiamo lavorando per capire i dettagli. Sembra che il fulmine sia entrato dal campanile e poi ha “percorso” tutto il cavo elettrico sino al contatore a terra. Ha fatto scoppiare il quadro comando delle campane nel campanile, e anche quello del quadro comandi della chiesa nel contatore. Infine, il contatore e il salvavita. Gli ambienti sono tutti anneriti dal fumo, probabilmente ci sarà da cambiare anche lo stesso contatore», spiega il parroco.

Adesso si attendono gli esiti delle ispezioni degli elettricisti e degli addetti delle campane, oltre a una risposta da parte dell’assicurazione che copre l’edificio. «Bisognerà vedere se tutti i collegamenti elettrici
si sono bruciati o se il grosso ha tenuto – conclude –. Se sono bruciati dovremo rifare tutto l’impianto e ci vorrà tempo, non funzionerebbero né l’illuminazione né il riscaldamento. Nel caso dovremo chiudere la chiesa per il tempo necessario a sistemare tutto, vedremo». (adr.ar.)

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