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Pista ciclopedonale a Rio Saliceto

Riasfaltate alcune vie del paese. Ora vengono affidati i lavori in via Castelli

RIO SALICETO. Nei giorni scorsi è stato sistemato l’asfalto in alcune vie del paese, mentre in questi giorni vengono assegnati i lavori per riqualificare via Castelli, in centro, e realizzarvi una pista ciclopedonale. «Speriamo di riuscire a realizzare l’intervento entro il 15-20 novembre – spiega il sindaco Lucio Malavasi – altrimenti occorrerà attendere la primavera prossima, per motivi meteorologici».

Nei giorni scorsi sono state riasfaltate alcune vie esterne al centro – Fossatelli, Bondione, San Pietro, Balduina, Mandrio, del Molino – per un costo di circa 40.000 euro. Per Rio Saliceto è un ulteriore investimento sulle arterie locali, che proseguirà nei prossimi mesi. L’intervento in via Castelli è molto atteso dagli abitanti del quartiere, che lamentano da anni scarsa sicurezza, alta velocità degli automobilisti e segnaletica non adeguata.

«Prima dell’inverno era necessario quantomeno adeguare i tratti più pericolosi delle vie secondarie – spiega il sindaco – anche se tali lavori purtroppo sono solo dei ritocchi. Se avessimo le capacità economiche, molte di queste vie dovrebbero essere rifatte e consolidate in modo da intervenire ogni 10 anni, e non tutti gli anni, come stiamo facendo da quando abbiamo iniziato il nostro mandato. Penso che il problema delle strade di pianura del nostro territorio sia un tema sul quale i Comuni della Bassa devono fare squadra ed essere aiutati, così come accade per i Comuni montani. Mentre per questi ultimi si evidenziano problematiche di frane pericolosissime, per i nostri territori l’asfalto non mantiene la sua integrità a causa del cedimento del fondo sottostante. Questo crea crepe e dislivelli che mettono a serio rischio l’incolumità di tutti coloro che le percorrono, soprattutto nelle stagioni invernali, dove le nebbie impediscono la visuale minima indispensabile. Se aggiungiamo che transitano su queste strade frazionali mezzi di trasporto con carichi oltre il consentito, potete immaginare il rischio di incolumità degli automobilisti e il danno alla collettività che si crea». Malavasi ritiene che «l’Unione dei Comuni, oltre ad aver già informato la Provincia, debba far presente questa situazione anche
alla Regione Emilia Romagna, perché le Province e i singoli Comuni non riusciranno mai a realizzare opere con le proprie capacità economiche. Se sarà realizzata la Cispadana, molte di queste arterie, in primo luogo la Ca’ de Frati-Rolo, dovranno essere riadeguate. E’ indispensabile».

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