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Merce rubata a Bologna e nel Reggiano

GATTATICO. Tra la refurtiva scoperta nel covo dei malviventi, senza dubbio un residuo di quello che doveva essere un vero e proprio deposito pieno zeppo, c’è di tutto: abbigliamento, parti di...

GATTATICO. Tra la refurtiva scoperta nel covo dei malviventi, senza dubbio un residuo di quello che doveva essere un vero e proprio deposito pieno zeppo, c’è di tutto: abbigliamento, parti di biciclette e attrezzatura edile. Se risalire alla provenienza di questi ultimi sarà arduo, vista la quantità di cantieri edili in provincia (sono in corso tuttora accertamenti), il primo step per gli inquirenti è stato quello di attribuire la proprietà della restante merce.

I capi di abbigliamento firmati per bambini, dal valore ingente, sono stati asportati la notte del 24 ottobre alla Snatt Logistica, nella zona industriale di Campegine. Gli accessori per biciclette di pregio, in titanio e carbonio, sono stati rubati la notte del 30 settembre in un’azienda all’ingrosso che tratta componenti per due ruote di Zola Predosa, nel bolognese. A dimostrazione che la banda opera sull’intera Regione, avvalendosi del casello di Caprara.


La merce, secondo un’ipotesi avanzata dai carabinieri, era destinata a prendere la strada dell’estero. Da accertare un’altra ipotesi: se il covo di Taneto era quello principale, usato dal braccio “logistico” della banda che potrebbe aver base proprio nel reggiano. (am.p.)

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