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Furti spettacolari fatti e “firmati” con il suv XC90

GATTATICO. Furgoni e auto rubate, messe di traverso sulla carreggiata per bloccare la strada e rallentare l’intervento dei carabinieri, assicurandosi la fuga dopo furti di ingente valore ai danni di...

GATTATICO. Furgoni e auto rubate, messe di traverso sulla carreggiata per bloccare la strada e rallentare l’intervento dei carabinieri, assicurandosi la fuga dopo furti di ingente valore ai danni di aziende e negozi: è questo il modo di agire e la “firma” della cosiddetta banda della Volvo, la loro vettura preferita. Alla banda apparterrebbero gli individui (di certo tre, forse quattro) che martedì scorso in via Bergamina a Taneto di Gattatico hanno rischiato di vedere finita la loro carriera criminale.

Una banda di professionisti, formata senza dubbio da più batterie operative, che esegue colpi studiati nei minimi particolari in tutto il nord Italia. Il nome deriva dal fatto che tra le auto usate nei raid c’è sempre una Volvo XC 90, di solito rubata pochi giorni prima in autofficine o ditte che operano nelle zone industriali.

Tra gli episodi più eclatanti che hanno visto in azione la banda della Volvo nella nostra provincia ricordiamo il colpo al Mediaworld di Reggio del 9 agosto, quando gli autori avevano usato lo stratagemma di bloccare le strade di accesso al centro commerciale I Petali utilizzando quattro veicoli rubati, tra i quali una Volvo XC 90. I malviventi avevano messo di traverso tre furgoni e il fuoristrada, rubato due giorni prima in una concessionaria di Gualtieri sul quadrante intorno al Mediaworld, isolando l’intero quartiere. Ma qualcosa era andato storto: nello sfondare la porta, la saracinesca resse e i piloni interni del magazzino bloccarono l’auto ariete. Perciò la banda aveva avuto il tempo solo di prendere una parte dell’ingente bottino, prima di fuggire a piedi dal sottopassaggio pedonale di via Romano.

Risale invece al 3 ottobre scorso il raid al Movimoda di via Magnanini a San Martino in Rio, un’azienda di confezionamento e logistica di abbigliamento per conto terzi. Anche in quel caso il piano era andato diversamente da quanto programmato dagli autori. Allo scattare dell’allarme del magazzino, i militari di Correggio, i primi ad arrivare sul posto, si erano trovati la strada sbarrata da una Volvo XC 90 rubata messa di traverso sulla carreggiata. Ai confini di Correggio un’altra pattuglia aveva intercettato un Fiat Ducato con a bordo quattro sospetti, oggetto di pericoloso inseguimento fino alla città, dove in via Tirelli i ladri
erano stati costretti ad abbandonare il Fiat Ducato per scappare a piedi attraverso i campi. Dentro al furgone, rubato nel bolognese, era stata trovata l’ingente partita di capi d’abbigliamento (valore 80mila euro) razziati all’azienda e subito restituita ai derubati. (am.p.)

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