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Due regioni, il pasticcio delle date bus assenti, 120 studenti appiedati

Reggiolo: disguido causato dalla diversità dei calendari scolastici di Emilia Romagna e Lombardia Il sindaco Angeli: grande disagio per le famiglie, cerchiamo una soluzione ai problemi assieme a Seta»

REGGIOLO . In Lombardia, dopo il ponte di Ognissanti, gli studenti sono tornati sui banchi giovedì 3, mentre in Emilia Romagna sono tornati a scuola venerdì. A causa dell’assenza degli autobus reggiani che da Reggiolo portano i ragazzi alle scuole mantovane di Palidano di Gonzaga e Suzzara, giovedì 120 studenti reggiani sono rimasti a piedi, e i genitori sono stati costretti ad accompagnarli con le loro auto. Si tratta di studenti che frequentano l’istituto Strozzi di Palidano e il Manzoni di Suzzara.

Per evitare ulteriori disagi, causati dai diversi calendari scolastici tra Lombardia ed Emilia Romagna, il sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli, ha chiesto un incontro con Seta per trovare soluzioni.

Già giovedì mattina la mancanza dei bus ha spinto l’amministrazione comunale di Reggiolo a contattare la direzione di Seta per capire cosa fosse accaduto e segnalare il grande disagio per gli studenti e per i genitori che si sono ritrovati senza servizio di trasporto scolastico. Sono circa 120 gli studenti reggiolesi che frequentano le scuole nel Mantovano. «L’introduzione di una nuova linea di autobus extraurbani per permettere agli studenti reggiolesi di raggiungere le scuole del basso Mantovano – ha ricordato il sindaco Angeli – è stato uno dei primi obbiettivi che abbiamo portato a termine già nel 2014. Un risultato importante che oggi garantisce a molti studenti un servizio indispensabile. Purtroppo giovedì c’è stato un problema dovuto a un diverso calendario scolastico tra Regione Emilia Romagna e Lombardia, dove il rientro a scuola è avvenuto un giorno prima. Il fatto ha creato grande disagio nelle famiglie reggiolesi».

Il sindaco ha anche ricordato quanto l’introduzione del servizio di Seta sia stato determinante per abbattere i costi di trasporto a carico dei cittadini. «Grazie all’introduzione di questo tratto di trasporto pubblico – ha continuato Angeli – le famiglie sono riuscite a dimezzare i costi di abbonamento che sono passati dai 550 euro annui con il trasporto privato agli attuali 300 euro. Il servizio di trasporto Seta è gestito secondo le normative regionali in merito ai controlli e la sicurezza, cosa che non è normata per il trasporto privato. Crediamo e sosterremo sempre l’importanza del trasporto
pubblico, ma vogliamo che sia efficiente e funzionale, quindi ci attiveremo insieme al gestore per cercare di trovare le soluzioni per risolvere i problemi che si sono verificati in questi mesi, dando le giuste risposte alle famiglie che usufruiscono questo servizio». (m.p.)

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