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In centinaia ai funerali di Codelupi

Boretto, la musica della banda Medesani ha accompagnato la funzione e il corteo

BORETTO. Le struggenti note suonate dal complesso bandistico “Medesani” di Boretto hanno accompagnato ieri l’ultimo viaggio del 69enne Giuliano Codelupi, che della banda era presidente da ben 40 anni, oltre che primo basso tuba tra gli strumentisti. La basilica di San Marco nell’occasione si è letteralmente gremita di amici e cittadini – tra cui il sindaco in fascia tricolore – che si sono uniti ai familiari per omaggiare una persona che per la comunità borettese ha fatto tanto.

La funzione è stata concelebrata da sei sacerdoti: oltre al vicario del vescovo don Alberto Nicelli (nell’occasione molto commosso, perché ha conosciuto Codelupi nel corso del suo mandato a Boretto negli anni ‘90) sull’altare erano presenti i parroci attuali, don Evandro Gherardi, don Luigi Mandelli e don Andrea Cristalli, oltre all’ex parroco don Gianfranco Caleffi e don Carlo Pagliari, sacerdote borettese in servizio a Correggio.

Alle spalle dell’altare, nell’occasione, si è disposto l’intero complesso bandistico, insieme ai giovanissimi componenti del coro della scuola di musica, realtà nella quale Codelupi credeva molto e investiva tante energie.

Toccanti i ricordi letti da tanti amici che hanno ricordato la sua grande disponibilità dell’uomo nel volontariato non soltanto per la musica ma anche in parrocchia, dove vestiva i panni del cuoco e del “tuttofare”.

Al termine della funzione il lungo corteo, con in testa la banda, si è incamminato verso il cimitero, non prima di una sosta in via IV Novembre, davanti alla scuola di musica, dove un gruppo di ottoni ha suonato alcuni brani in suo omaggio. Il corteo è poi ripartito verso il cimitero, dove la banda ha salutato per l’ultima volta il suo presidente. La famiglia,
su volontà di Giuliano, ha chiesto di devolvere eventuali offerte alla scuola di musica.

L’uomo lascia la madre Maria, la moglie Nazzarena, i figli Abramo e Marco, le nuore, tre nipoti, la sorella Ilde e i fratelli Adamo e Giuseppe, e tanti altri parenti. (a.v.)

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