Quotidiani locali

CASTELNOVO MONTI 

Inaugurata a Felina la piazzetta intitolata al benefattore Boni

CASTELNOVO MONTI. Da ieri la piazzetta antistante Casa Nostra, la struttura costruita nell’immediato dopoguerra da don Artemio Zanni, è intitolata a Cuvier Boni. Così è stata unita la memoria di due...

CASTELNOVO MONTI. Da ieri la piazzetta antistante Casa Nostra, la struttura costruita nell’immediato dopoguerra da don Artemio Zanni, è intitolata a Cuvier Boni. Così è stata unita la memoria di due persone che, in modi diversi, si sono prodigati per la collettività.

L’inaugurazione è avvenuta in una bella giornata di sole. Lo storico Giuseppe Giovanelli ha ricordato come il sacerdote riuscì a costruire una realtà in grado di aiutare donne sole con bambini e orfani, dar loro sostegno, formazione e nuove opportunità di vita e lavoro.

La giornata ha visto gli interventi del vice sindaco e assessore al sociale Emanuele Ferrari e dell’ex sindaco Gianluca Marconi, che hanno entrambi sottolineato come l’amminitrazione comunale castelnovese abbia scelto di sostenere fin dall’inizio il progetto di rinascita di Casa Nostra. Per la Fondazione Boni è intervenuto Nino Ruffini, che ha ricordato l’attenzione di Cuvier Boni per chi si trovasse in condizioni di bisogno. Per la Fondazione Don Zanni sono intervenuti Gianni Grisanti e tanti altri volontari, mentre la benedizione alla nuova piazzetta è stata impartita da don Pietro Romagnani.

Da ieri nel centro di Felina si intrecciano le memorie di due personaggi che hanno segnato la storia della montagna. Il cavalier Cuvier Boni è stato un notissimo imprenditore vettese, fondatore di grandi marche di calze italiane, scomparso nel gennaio 2007. La fondazione che porta il suo nome fu istituita due anni dopo per continuare il suo impegno filantropicoNel 1994 Boni aveva finanziato a Vetto la nascita la casa protetta per anziani dedicandola alla memoria della moglie, mentre nelle sue volontà aveva scelto di destinare parte del patrimonio ad opere sociali. In questo ambito si ricordano la donazione di una Risonanza magnetica all’ospedale Sant’Anna nel 2010 e, nel 2011, di due ecografi portatili destinati al reparto di anestesia e rianimazione del Santa Maria.

Don Artemio Zanni era nato a Castellazzo il 10 marzo 1914, e rimase orfano in tenera età. Verso il 1929 iniziò gli studi seminaristici a Marola. Fu ordinato sacerdote nel 1941, e poi chiamato alle armi come tenente cappellano. Dopo l’8 settembre 1943 i suoi commilitoni caddero prigionieri dei tedeschi e furono internati in Germania, e lui volle seguirli. Fu con loro nei campi di Lukenvalde, di Berlino, di Eisenack. A chi moriva prometteva che avrebbe lui stesso provveduto ad accudire i figli lontani, e da quella promessa nacque l’esperienza di “Casa Nostra”: rimpatriato nell’estate del 1945 fu inviato a Felina, parrocchia difficile, squassata dalla guerra civile, ma tra le difficoltà dette
vita a “Casa Nostra”, che da allora fin verso il 1975 raccolse ogni anno fino a 40 bimbi, orfani o con madri rimaste sole, aprendo laboratori, insegnando mestieri, curando questi ragazzi, organizzando anche il tempo libero con gite e giochi. Don Zanni è morto a Felina il 23 gennaio 1990.

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista