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La polizia blocca i furgoni per cercare terroristi

Controlli a tappeto per due giorni sulle vie che portano verso il centro città Verificati 270 mezzi e 300 persone: in 92 con precedenti ma nessun fermato

REGGIO EMILIA. Lotta dura, anche sulle strade, contro possibili attacchi terroristici. A dichiarare guerra agli attentati messi tristemente a segno con camion e furgoni, sono le questure italiane che, per la seconda volta nel giro di un paio di mesi, hanno messo in campo una nuova operazione denominata “Ultimo miglio”. Un controllo a tappeto per scovare eventuali criminali legati agli attentati.

A Reggio Emilia sono state setacciate le principali arterie stradali che collegano la provincia con il centro città: via Emilia All’Angelo, via Emilia Ospizio, viale Timavo e viale Piavee. Al vaglio degli agenti della Squadra Volanti e di quelli del Reparto prevenzione crimine, sono passati 270 tra furgoni e mezzi pesanti bloccati tra lunedì e martedì. In tutto sono stati verificati i dati di 300 persone, 92 delle quali sono state trovate con precedenti per lo più legati a infrazione del codice della strada. Nulla di rilevante, quindi, sul fronte terroristico, salvo un controllo capillare che ha fatto raccogliere una importante statistica, come raccontato ieri da Magdala D’Istria, dirigente delle volanti. «La finalità è quella di disincentivare gli attentati terroristici utilizzando i mezzi pesanti» ha sottolinea D’Istria.

«Si tratta di un’azione su tutto il territorio nazionale, davvero imponente - avverte Marinella Caruocciolo, dirigente della Reparto prevenzione crimine dell’Emilia Romanga, che ha sede a Reggio Emilia - Un’attività finalizzata al contrasto di possibili azioni terroristiche con il controllo su strada di tutti i mezzi pesanti: autoarticolati, autocarri, Suv e furgoni. L’operazione è coordinata dal questore Isabella Fusiello, responsabile della sicurezza sul territorio della provincia e potenziata con le pattuglie del reparto prevenzione crimine attraverso sistemi tecnologici di cui è dotato questo reparto. Parliamo di rilevazione attraverso la telecamera installata all’interno dell’autoveicolo che è in grado di leggere in modalità automatica e in tempo reale, le targhe dei veicoli anche in movimento».

In tutta Italia sono invece 52.000 i veicoli controllati, 52.017 persone identificate (di cui 9.650 stranieri e 12.188 con precedenti di polizia), 35 persone arrestate e 170 denunciate, 242 veicoli sequestrati, 2.312 contravvenzioni contestate.Dati delle due azioni a livello nazionale dalla Polizia di Stato (il 27, 28 e 29 agosto e il 23 e 24 ottobre), che hanno come obiettivo il controllo dei mezzi pesanti, dei furgoni e dei bus in ingresso nei centri storici delle città italiane. Si tratta - è stato spiegato in occasione di una conferenza stampa al Viminale - di una delle risposte operative della Polizia di Stato agli attentati di Nizza, Berlino, Londra e Barcellona, che hanno in comune, oltre alla matrice islamica, l’uso di veicoli lanciati sulla folla.

Sul fronte reggiano proseguono poi i controlli dei luoghi sensibili e dei centri di aggregazione anche di stranieri, moschee comprese, in un rapporto di collaborazione che ha sempre
contraddistinto la realtà reggiana, dove un anno fa fu cacciato l’imam 51enne Mohammed Madad, che viveva da 26 anni nel Reggiano, co abitazione a Carpineti, considerato pericoloso e possibile agevolatore del terrorismo.

Enrico Lorenzo Tidona

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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