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Tagli agli uffici postali in provincia di Reggio Emilia: scontro Pd-M5S

La Spadoni: «Chiusure soprattutto in montagna». Gandolfi: «Notizia falsa». Le Poste: «Nessun riassetto in programma»

CASTELNOVO MONTI. «Una serie di Comuni andranno incontro ad una riduzione del servizio postale». «E’ una notizia falsa e infondata».

Si apre una nuova polemica sul tema dei servizi, soprattutto in Appennino (dove sul tema c’è grande attenzione per la chiusura del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti) dopo un intervento del Movimento 5 Stelle, per voce della deputata Maria Edera Spadoni, che preannuncia una riduzione del servizio, e addirittura la possibile chiusura di diversi uffici postali. Ma Paolo Gandolfi del Partito democratico smentisce categoricamente la notizia.

Nel suo intervento la Spadoni afferma: «A seguito dei tagli previsti, i servizi postali saranno ridotti a Baiso, Campegine, Canossa, Carpineti, Casina, Castelnovo Monti, Gattatico, Gualtieri, Luzzara, Poviglio, San Polo d’Enza, Toano, Ventasso, Vetto, Viano, Villa Minozzo». Comuni in gran parte della fascia appenninica.

Prosegue l’esponente pentastellata: «Il governo garantisca il servizio universale di corrispondenza su tutto il territorio compromesso dal contratto di programma 2015-2019 tra Poste Italiane e ministero dello Sviluppo economico, che con il cosiddetto Piano di razionalizzazione ha introdotto la consegna a giorni alterni della corrispondenza e ha dato il via alla chiusura di numerosi uffici postali nei piccoli centri, privando così moltissimi Comuni italiani di un servizio essenziale per il quale Poste incassa 262,4 milioni di euro l’anno di soldi pubblici».

E conclude: «Una nuova ondata di tagli che ha prodotto tonnellate di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza, e compromettendo persino invii prioritari».

Netta la replica del deputato Pd Gandolfi, membro della Commissione trasporti e telecomunicazioni: «Non c’è nessuna ipotesi di chiusura di uffici postali. È una notizia assolutamente infondata. Se l’obiettivo del Movimento 5 Stelle è voler far credere questo, significa generare inutilmente preoccupazioni tra la popolazione. In commissione abbiamo anzi operato con successo per il mantenimento di questi servizi, in particolare nelle zone periferiche e disagiate».

Una replica arriva anche direttamente da Poste Italiane, che precisa che «nella provincia di Reggio Emilia non si registra nessuna emergenza sugli uffici postali. Non è intenzione dell’azienda produrre iniziative che vadano a impattare sugli uffici postali, luoghi che tradizionalmente sono punti di riferimento per l’erogazione di servizi dedicati ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica amministrazione. L’Azienda precisa, inoltre, che gli interventi collegati con la riforma del Servizio postale universale sono stati attuati come previsto dalla delibera Agcom 395/15. Nei Comuni di Baiso, Campegine, Canossa, Carpineti, Casina,
Castelnovo Monti, Gattatico, Gualtieri, Luzzara, Poviglio, San Polo D’Enza, Toano, Ventasso, Vetto, Viano, Villa Minozzo, tale riforma è stata implementata nel primo semestre 2016 senza aver comportato particolari criticità nella consegna della corrispondenza».

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