Quotidiani locali

«Non vogliamo il Conad in via Luxemburg»

La lettera dei ragazzi della 5ªC della San Giovanni Bosco: bloccherete l’aria che arriva dall’Appennino  

REGGIO EMILIA. Sabato 28 ottobre, alle 10, i bambini della 5ª C della scuola primaria San Giovanni Bosco si troveranno nel campo di via Luxemburg per una lezione a cielo aperto per bambini, genitori e insegnanti tenuta da esperti, urbanisti e medici. Questo in seguito a una discussione nata in classe, spiega la maestra Barbara Bertani, nel corso di una lezione tenuta da un esperto di botanica che citava Paride Allegri. Una bambina a un certo punto ha alzato la mano e ha detto: “Ho visto uomini e donne che piantavano alberi in un prato, come faceva Paride Allegri”. Da qui altre domande e la scoperta che il quel prato sorgerà un Conad e che quegli uomini e quelle donne piantavano alberi in segno di protesta. Da qui l’idea di scrivere una lettera che pubblichiamo di seguito integralmente.


Signori proprietari del terreno di via Rosa Luxemburg, siamo i ragazzi e le ragazze della Scuola Primaria S.G.Bosco, classe VC. Vi scriviamo questa lettera per manifestare la nostra disapprovazione alla costruzione del Conad. Vogliamo comunicarvi i nostri pensieri e le nostre opinioni su questo argomento. Costruendo l’ipermercato bloccherete l’aria che arriva dall’Appennino e che depura Reggio Emilia dallo smog dimostrando di essere incoscienti. La natura è più utile della tecnologia e i vostri soldi non sono niente se messi a confronto con l’aria pulita che ci toglierete. Siamo passati dal vivere di natura a volerla distruggere abusando della terra. Oltretutto non piace neanche a voi, ne siamo certi, respirare aria inquinata; ma siete disposti a sacrificarla per i vostri guadagni. Secondo noi bisogna dimostrare con i fatti e non con le parole che si vuole cambiare: tutti noi siamo in grado di dire che siamo dalla parte della natura ma poi vediamo che non si ama abbastanza la nostra città e si continua a costruire senza sosta, togliendo spazi verdi. Chi ci rimette è tutta Reggio Emilia! Vedete, noi, come Momo, la protagonista del libro che stiamo leggendo, vorremmo combattere per le cose giuste e per la vita. Magari da piccoli eravate come noi, vedevate il mondo con occhi diversi. Oggi noi vi vorremmo ricordare come avreste pensato tanti anni fa. Se voi credete che noi siamo un gruppo piccolo formato

da poche persone, vi sbagliate. Non sottovalutate i bambini e le bambine: noi potremmo arrivare tanto lontano, più delle vostre idee e dei vostri obiettivi. Noi bambini/e abbiamo espresso le nostre opinioni sperando che esse siano apprezzate e comprese.


 

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista