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«Davide era uno di noi il più Brigante di tutti»

Ventasso, il ricordo vivo e affettuoso di Bargiacchi storico sindaco di Collagna «È morto seguendo la sua vocazione, ci ha lasciato un messaggio importante»

VENTASSO. «Se n’è andato uno di noi!». Uno storico protagonista della montagna come Paolo Bargiacchi saluta così Davide Tronconi, l’operatore del Soccorso alpino morto a 39 anni per le conseguenze di un incidente stradale avvenuto domenica scorsa, nella zona di Montecagno durante un intervento di emergenza. La data dei funerali di Davide dovrebbe essere fissata domani.

Bargiacchi è stato a lungo sindaco di Collagna e durante questa esperienza ha conosciuto bene Tronconi, uno dei componenti della cooperativa dei Briganti del Cerreto. Davide era «uno di quelli che, dopo aver constatato di persona cosa vuol dire vivere in montagna ed essersi temporaneamente allontanato con la sua famiglia, è voluto tornare per provare, per attestare, per indicare che anche fra noi si può: si può cercare una strada nuova, si può ricercare una nuova occupazione, ci si può mettere in gioco per esperienze pilota utili per noi e per gli altri. E lui c’era riuscito», ricorda Bargiacchi.

«Aveva abbracciato un progetto, lo aveva portato avanti e lo aveva arricchito con il suo entusiasmo giovanile, la sua carica, la sua passione: era un “Brigante”, forse più “Brigante” di tutti».

L’amore per la montagna non si fermava qui, anzi. «Non solo però, e non pago, ha voluto esprimere il suo attaccamento a questo nostro territorio di montagna spendendosi nel volontariato, ma non in un volontariato qualsiasi, bensì in quello difficile, rischioso e riservato ai più forti e più robusti, qual è il Soccorso Alpino cioè l’intervento di soccorso, in condizioni più sfavorevoli e proibitive, a tutte le persone in difficoltà in montagna, esperti o dilettanti che siano», fa presente.

«Ha perso la vita nell’esercizio appassionato della sua vocazione: sappiamo tutti che ci ha lasciato un messaggio che non potremo dimenticare».

Il pensiero adesso va a chi rimane: «A mamma Lena, alla sorella Marina e alla compagna
Milena un affettuosissimo e caloroso abbraccio. Agli “starpigni” cerretani, ai “Briganti”, al circolo, al Saer, a tutti il ringraziamento per aver fatto sentire Davide davvero a casa sua e averne esaltato le qualità migliori. Ciao, Davide!», conclude Bargiacchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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