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Iren, maxi bond per opere a Reggio

Lanciato il primo “green bond” da mezzo miliardo: richieste 4 volte superiori

REGGIO EMILIA. Iren ha lanciato con successo il suo primo “green bond”, per 500 milioni di euro complessivi e della durata di 10 anni: sono infatti arrivate richieste per 2,2 miliardi, oltre quattro volte l'offerta. Servirà a finanziare progetti ambientalmente sostenibili certificati da un ente indipendente. I capitali raccolti serviranno a Reggio Emilia per sviluppare la rete del teleriscaldamento, per potenziare la raccolta differenziata e finanziare l’impianto mini idroelettrico a Baiso.

Il bond, con scadenza il 24 ottobre 2027, paga una cedola lorda annua pari a 1,50% e offre un rendimento lordo effettivo dell'1,68%, corrispondente ad un rendimento di 85 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. L’operazione di collocamento è stata curata da Société Géneralé, Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo), Goldman Sachs, Mediobanca e Unicredit in qualità di Joint Bookrunners. «La sostenibilità ambientale è sempre più al centro delle nuove sfide mondiali: l’agenda del Governo, gli indirizzi dell’Unione Europea, gli obiettivi al 2030 delle Nazioni Unite, e tante altre iniziative istituzionali, si collocano in uno scenario che richiede di programmare e agire per salvaguardare
il futuro della Terra – ha dichiarato il presidente Paolo Peveraro – Chi, come il nostro gruppo, gestisce risorse di primaria importanza, come l’acqua, l’energia e la materia derivante dai rifiuti, deve giocare un ruolo attivo per contribuire a queste sfide».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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