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Quattro nuovi ufficiali contro il crimine

L’Arma presenta i rinforzi al vertice, tra i quali due donne. Buda: «Investiamo sul nostro territorio nonostante le ristrettezze»

REGGIO EMILIA. Dalla città alla montagna, passando per il pronto intervento fino alla tutela ambientale. L’Arma dei carabinieri di Regio Emilia copre quattro posizioni vacanti e di assoluto rilievo con altrettanti ufficiali presentati ieri mattina del comandante provinciale Antonino Buda. «Presento con molto piacere la nuova squadra nella quale ci sono anche due donne - ha detto Buda - il tenente colonnello Di Domenico e la tenente Di Rocco che andranno ad assumere due incarichi di responsabilità, ricoperti prima da Giuseppe Piacentini e dal capitano Fabio Gentilini». Il tenente colonnello Sandra Di Domenico, 50 anni originaria di Cava dei Tirreni (Salerno), arriva da Modena dove ha prestato servizio quale ufficiale addetto alle dipendenze del Gruppo Carabinieri Forestale. «L’assorbimento del Corpo Forestale nell’Arma dei carabinieri ci vedrà impegnati nell’affrontare situazioni che sono di specifica competenza del comando dei Carabinieri Forestali - ha sottolineato Buda - Da ultimo, il problema dello stoccaggio di rifiuti tossico-nocivi». Il comandante provinciale fa anche riferimento alle 15mila tonnellate di fertilizzanti che sono stati sottoposti a sequestro preventivo pochi giorni fa da parte dei carabinieri forestali della stazione di Gualtieri e del nucleo investigativo di polizia ambientale di Reggio Emilia a Fabbrico, che avrà strascichi investigativi.

Gli innesti giunti erano necessari perché suppliscono in buona parte al deficit di ufficiali - resta scoperta al momento la tenenza di Scandiano - mentre permane la mancanza di circa 70 uomini in tutta la provincia, livello considerato fisiologico. «Sul territorio siamo notevolmente sotto organico ma tramite manovre correttive a livello centrale stiamo cercando di ricostituire i numeri - rassicura Buda - I problemi del territorio rimangono ma non sono spesso legati alla quantità dei militari. Ovviamente è chiaro che con maggiori risorse potremmo affrontare in maniera più tempestiva ed efficace le problematiche che in questo periodo affliggono il Reggiano, anche se in maniera meno grave rispetto ad altre zone d’Italia, come i furti in abitazione o le spaccate. Sono reati che colpiscono di più il cittadino e sui quali stiamo investendo le risorse a nostra disposizione non senza la collaborazione dei vari comandi a livello nazionale».

Per quanto concerne il pronto intervento è stata scelta come ufficiale il tenente Alessia Di Rocco, 27 anni, originaria di Tivoli e che arriva da Reggio Calabria dove, dal 2015, è stata comandante di plotone alla Scuola allievi carabinieri. È lei ora al comando e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia dopo il trasferimento di Gentilini al Nas di Udine. A comandare poi la grande compagnia di Reggio Emilia è invece il capitano Luigi Scalingi, 32 anni, originario di Fondi (Latina), giunto da Maglie, in provincia di Lecce, dove a partire dal 2013 ha comandato la locale compagnia.

Svolgerà azione di comando e coordinamento dei reparti della sede (la stazione e il nucleo operativo e quello radiomobile) nonché analoga attività nei Comuni di Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano, Casalgrande, Cavriago, Correggio, Montecchio, Quattro Castella, Rubiera, Sant’Ilario d’Enza, San Martino in Rio e Scandiano. Subentra al capitano Giuseppe Nardò trasferito al Nucleo Investigativo di Terni. C’è infine il capitano Josè Ghisilieri, 48 anni, originario

di Chiavari (Genova), che giunge al comando della Compagnia di Castelnovo Monti dopo 8 anni trascorsi al Nucleo Operativo e Radiomobile di Sarzana, subentra al capitano Dario Campanella. Un ufficiale che avrà sotto il suo comando l’importante mandamento della montagna reggiana.
 

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