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Bagnolo, il sindaco e il cantiere della discordia: ''Lavori completati entro quest’anno''

Dopo 5 anni, si avvicina l’inaugurazione di piazza Garibaldi. Paola Casali: "Progetto rielaborato, sarà un orgoglio per tutti"

BAGNOLO IN PIANO. Entro quest’anno saranno completati i lavori sugli undicimila metri quadri della discordia. Dopo dieci anni di percorso progettuale e cinque anni di cantiere, piazza Garibaldi a Bagnolo sarà completata entro il 2017. «Aspettiamo da un giorno all’altro che arrivino i soldi della fideiussione di Unieco, il giorno dopo cominceremo a completare i lavori e non ci vorranno più di tre mesi», conferma il sindaco Paola Casali. E per “riconquistare” i bagnolesi, l’amministrazione ha rielaborato il progetto originale dando vita a una piazza multifunzione «transitabile alle auto e con 26 posti auto ma non più un’autostrada, con al centro un vero e proprio salotto e al lato portici un’area pedonale larga 5 metri, con un sistema di chiusura tramite pilomat che permette di farla diventare un’area per gli eventi».



Il cantiere si avvia dunque alla chiusura e questo, secondo il primo cittadino, «metterà fine alle polemiche perché i bagnolesi saranno orgogliosi, come me, di una piazza che già ora è invidiata da chi viene da fuori ci e che non è costata nulla alle casse del Comune». La nuova piazza Garibaldi è, infatti, un “regalo” di Unieco al paese. La cooperativa edile, ora commissariata e in liquidazione, firmò infatti con l’amministrazione un accordo: in cambio di terreni destinati a nuovi insediamenti residenziali, si impegnò a risistemare la piazza su cui si affacciano la chiesa, il teatro e il municipio. Un’operazione da 2, 5 milioni di euro che per Unieco non si è rivelato un affare: «La crisi dell'edilizia ha bloccato gli investimenti: ad oggi i terreni concessi alla cooperativa sono, in gran parte, ancora un prato vuoto», spiega la Casali.

I lavori nella piazza, invece, sono quasi conclusi (deve essere completato solo il terzo stralcio) ma hanno creato non pochi grattacapi tanto a Unieco, quanto all'amministrazione bagnolese. «Un iter così lungo avrebbe azzoppato qualsiasi progetto: siamo rimasti ostaggio degli eventi», dichiarano gli architetti Corrado Cacciani e Roberto Denti, rispettivamente progettista e direttore dei lavori. Il cantiere infinito, interrotto già tre anni fa ai primi segnali di crisi di Unieco e poi fermo quest'anno per il definitivo crac, ha infatti fatto perdere la pazienza a tanti.

Anzitutto ai commercianti, sia i negozianti sia gli ambulanti, che lamentano perdite di clienti. Poi ai bagnolesi, e non solo, abituati a usare ad «usare la piazza come un parcheggio e le quattro corsie della strada come una scorciatoia per raggiungere Reggio». Abitudini consolidate a cui si sono aggiunti i tempi infiniti del cantiere in centro città. Da qui le proteste che diventano critiche feroci e una petizione per rivedere la viabilità che ha raccolto 2.500 firme («non autenticate», sottolinea la Casali).

«È un malcontento di cui abbiamo deciso di farci carico aprendo un percorso di dialogo e conciliazione – sottolinea il sindaco –. Abbiamo incontrato tutte le componenti: parrocchia, associazioni di volontariato, commercianti, semplici cittadini e, naturalmente, anche i gruppi di opposizione. Il risultato sono una serie di modifiche al progetto originale che rappresentano una sintesi di posizioni spesso agli antipodi: c’era chi voleva una piazza completamente chiusa, chi la voleva destinata a parcheggi, chi voleva un ritorno al passato e via dicendo».

Il sindaco di Bagnolo: ''Abbiamo accolto le critiche ma non stravolto il progetto'' Paola Casali spiega come si è arrivati alla rielaborazione del progetto per piazza Garibaldi: "Abbiamo ascoltato tutti e trovato punti comuni condivisi per ottenere un compromesso tra due posizioni agli antipodi" (video di Enrico Rossi)

Alla fine del percorso si è arrivato al compromesso della «piazza multifunzione». «Piazza Garibaldi non sarà completamente pedonale – spiegano Cacciani e Denti –: le auto transiteranno ai lati dell’isola centrale». Uno spazio, sottolinea la Casali, «pensato come un vero e proprio salotto per i cittadini». Per venire incontro ai commercianti «sul lato portici è stata creata un’area pedonale larga 5 metri e sono stati previsti 26 posti auto. Il tutto – proseguono i progettisti – mantenendo la possibilità di chiudere, se necessario, l’intera piazza attraverso i pilomat».

L'architetto: ''Ecco come sarà piazza Garibaldi a Bagnolo'' L'architetto Corrado Cacciani presenta le quattro diverse proposte esaminate per la viabilità su piazza Garibaldi e spiega perché si è scelto la soluzione di compromesso definito "attraverso slow" (video di Enrico Rossi)


Insomma, una soluzione che cerca di salvare capra e cavoli, che non sembra comunque piacere all’opposizione ma che, secondo il sindaco, darà presto i suoi frutti. «Il tempo sarà galantuomo, a lavori finiti i bagnolesi capiranno che l’inaugurazione di pizza Garibaldi sarà per la nostra comunità un evento storico», è certa di Paola Casali.

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