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Reggio Emilia, minori aggrediti e rapinati ai Giardini

Tre nordafricani li hanno avvicinati rubando loro i cellulari. Un ragazzino finisce in ospedale, arrestato un tunisino 18enne

REGGIO EMILIA. Stavano chiacchierando ai Giardini pubblici, dietro il teatro Valli, in una tranquilla serata settembrina. I tre, tutti minorenni, stavano parlando dell’imminente inizio della scuola e, telefoni in mano, aspettavano che arrivasse l’ora di tornare a casa.

Quando, all’improvviso, un gruppo di giovani nordafricani si è avvicinato a loro con una scusa e li ha aggrediti, riuscendo a rubare due cellulari. Una brutta vicenda che si è conclusa con dieci giorni di prognosi per uno dei ragazzini e con le manette ai polsi per uno dei rapinatori, un giovanissimo tunisino rintracciato poco dopo dai carabinieri in zona stazione.

I fatti si sono svolti al Parco del Popolo nei pressi del “Monumento dei Concordi”, la struttura storica fra hotel Astoria e liceo Chierici dove spesso si raggruppano i ragazzini, approfittando delle sue gradinate in pietra. È qui che i tre, martedì sera, si sono ritrovati finché non sono stati raggiunti da altrettanti nordafricani.

Gli stranieri, che evidentemente avevano già puntato il gruppetto, li hanno avvicinati chiedendo se potessero prestare loro un telefonino, perché dovevano effettuare una chiamata con una certa fretta.

Un pretesto perché, poco dopo, i rapinatori hanno aggredito i minori riuscendo a rubare due telefonini e un paio di occhiali da sole, per poi darsi alla fuga, uno a piedi e due in bicicletta.

I giovani, però, non si sono persi d’animo. Uno di loro ha seguito a distanza l’africano che si era allontanato a piedi, diretto verso la stazione, un secondo è rimasto sul posto mentre un terzo ha chiamato le forze dell’ordine.

A seguito dell’allarme giunto alla centrale dei carabinieri, sul posto è arrivata una pattuglia del nucleo operativo dell’Arma che, dopo aver parlato con le vittime e aver capito quanto accaduto, si è messa all’inseguimento del criminale fuggito verso piazzale Marconi dopo aver fatto salire sulla gazzella uno dei rapinati, così da poter riconoscere il giovane che stava seguendo a distanza il nordafricano.

Il giovane, ferito e contuso, è stato rintracciato poco dopo proprio in zona stazione con il suo cellulare che era riuscito a recuperare dopo una colluttazione con lo straniero.

Portato in ospedale, è stato poi dimesso con dieci giorni di prognosi. Ma i carabinieri non si sono dati per vinti e hanno proseguito le ricerche, riuscendo ad acciuffare anche il malvivente che stava cercando di nascondersi in via Turri. Si tratta di Sayari Maher, un tunisino di appena 18 anni.

Parlato con il giovanissimo criminale i militari, lo hanno poi accompagnato in caserma dove è stato dichiarato in arresto con l’accusa di rapina e lesioni personali in concorso. Quindi è stato condotto in carcere dove attualmente si

trova a disposizione dell’autorità giudiziaria reggiana.

Proseguono invece le indagini per individuare gli altri due complici del 18enne, che sono riusciti a fuggire con l’altro telefonino e il paio di occhiali da sole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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