Quotidiani locali

Reggio Emilia, telefonini a scuola: favorevoli e contrari. Il sondaggio

Dopo l’apertura del ministro Fedeli sull’uso degli smartphones in aula, fra docenti, presidi e ragazzi si anima il dibattito. E voi cosa ne pensate?

REGGIO EMILIA. È esperienza comune, in questo mondo digitale, connettersi con l’universo e isolarsi dal prossimo che ci sta intorno. Con la potenza, l’onnipresenza e la versatilità dei nuovi strumenti, pregi e rischi dell’informatica sono spinti alle conseguenze estreme.

Perciò fa discutere l’intervista a la Repubblica in cui Valeria Fedeli ha annunciato l’intenzione di permettere l’impiego degli smartphones nelle aule scolastiche, una volta sentito il parere della commissione ministeriale che si insedierà domani.

«Il tablet – ha detto la ministra dell’Istruzione – è uno strumento che facilita l’apprendimento», ma «se guidato da un insegnante preparato e da genitori consapevoli». Anche a Reggio il mondo della scuola si divide fra chi accoglie con favore l’innovazione e chi vi vede una degenerazione della didattica. Dando per scontato l’entusiasmo degli alunni, si registrano perplessità fra i genitori e pareri diversi fra insegnanti e dirigenti.

Fra i favorevoli Enzo Zecchi, già docente di informatica all’istituto sperimentale Pascal, Marco Incerti Zambelli, ex preside del Pascal e Daniele Cottafavi, dirigente delle scuole medie Pertini 2 e Ligabue. Contrari invece Roberto Villa, già preside del liceo scientifico Aldo Moro e  Saverio Maccagnani, ex dirigente dell'istituto comprensivo Galilei e della media Pertini.

Le loro opinioni e i loro pareri sulla Gazzetta di Reggio di oggi, giovedì 14 settembre. Ma voi, invece, cosa ne pensate?

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista