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Reggio-Guastalla, test con studenti e pendolari

La linea riapre il 15 settembre con l’inizio delle scuole e il previsto picco di viaggiatori. Fer rassicura, ma per chi viaggia tra provincia e città sarà la “prova del nove”

REGGIO EMILIA. Linea ferroviaria Reggio-Guastalla riaprirà venerdì. Lo assicura Fer che conferma la circolazione sulla tratta dal primo giorno di scuola. Una vera e propria prova del fuoco tra provincia e città con studenti delle superiori e pendolari.

Nonostante il ritardo dovuto al crollo dell’ex magazzino della stazione di Novellara (prima ha ceduto un pilastro, poi, appena sono iniziate le operazioni di smontaggio, lo stabile risalente al 1866 è crollato su sé stesso) e ai giorni necessari per ripulire la stazione dai detriti, le Ferrovie dell’Emilia-Romagna assicurano che saranno pronte per il primo suono della campanella.

I pendolari della linea Reggio-Guastalla, organizzati in gruppo sui social network, attendono al varco e si augurano che i lavori di ammodernamento, durati tutta estate, non facciano ripresentare le problematiche e i ritardi cronici dell’inverno scorso.

Per quanto riguarda invece la linea regionale Reggio-Sassuolo, che conta un bacino d’utenza consistente e che ha esordito infelicemente lunedì scorso, dalla Regione assicurano che verrà «riproposta l’offerta consolidata negli ultimi anni. Unica eccezione: la fermata di Bosco di Scandiano, che per motivi legati alla circolazione dei treni merci per Dinazzano verrà soppressa, in accordo con le amministrazioni locali e con l’Agenzia per la mobilità di Reggio, che sta studiando una offerta alternativa per collegare Bosco alla città con servizi aggiuntivi di bus».

Chi si occupa da anni del trasporto dei pendolari, su quella tratta, è Paolo Iotti, vicesindaco di Castellarano, assessore alla Scuola e docente, diventato un punto di riferimento per i suoi ex studenti. Iotti ammette una certa difficoltà di rapporto con i vertici ferroviari.

«Mentre per il trasporto su gomma il dialogo con Seta e Agenzia della mobilità è più facile, perché abbiamo degli interlocutori chiari sul territorio, per il trasporto ferroviario occorre rivolgersi a Bologna e la comunicazione è meno chiara – afferma il castellaranese –. Per i bus siamo riusciti a portare a casa dei risultati concreti: lo scorso settembre abbiamo avuto una corsa in più per Reggio, quest’anno abbiamo ottenuto il prolungamento di una corsa (quella delle 13,27) in partenza da Reggio da Castellarano fino a Roteglia. In più il 4 settembre scorso a Castellarano per la biglietteria mobile è venuto il presidente di Seta Vanni Bulgarelli in persona, proprio in virtù della collaborazione costruttiva».

Con le ferrovie, invece, Iotti rende noto di aver vinto di recente «due ricorsi, per multe palesemente ingiuste comminate al altrettanti studenti. Ho dovuto scrivere una lettera ufficiale direttamente al dottor Paolillo di Tper, non sapendo a quale ufficio intermedio rivolgermi, ma la risposta è stata positiva: le multe sono state annullate».
Secondo Iotti l’unica difesa concreta per l’utenza è l’unione.

«L’unione fa la forza; il reclamo singolo cade quasi sempre nel vuoto. Studenti, famiglie e amministrazioni

devono fare fronte comune. Rinnovo ai pendolari l’invito a segnalare i disservizi (come fa la Gazzetta, ndr), con riferimenti precisi e circostanziati: è importante, essere generici non serve a nulla. Confidiamo nella professionalità dei gestori ferroviari e vigileremo sul loro operato».

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