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Nuovo furto a Montecchio Auto rubata in ospedale

Pensionato di 75 anni va a fare gli esami medici e non ritrova più la sua Suzuki Aveva parcheggiato sul retro, di fronte alle camere ardenti del “Franchini” 

MONTECCHIO. Ha parcheggiato davanti alle camere ardenti, per andare in ospedale a sottoporsi ad alcuni esami. Quando è uscito dal Franchini, un 75enne di Montecchio ha scoperto che la sua auto era sparita.

È accaduto ieri mattina alle 7.45, nella zona ospedale: un’area finora considerata sicura, ma evidentemente i ladri non rispettano nemmeno chi ha problemi di salute.

«Mio padre è andato al Franchini nel reparto di radiologia, per sottoporsi ad alcuni controlli – spiega la figlia 50enne del derubato –. Ha parcheggiato sul retro, dove si trovano le camere ardenti, per non camminare troppo: l’ingresso secondario è infatti più breve e più comodo per recarsi in quell’ala della struttura».

All’uscita, il 75enne ha trovato la sgradita sorpresa: la sua Suzuki Jimny, di colore bianco, non c’era più. Era stata rubata da ignoti ladri che possono essere passati inosservati nel via vai di visitatori che si recano a rendere l’estremo omaggio ai defunti.

La segnalazione di furto è stata resa nota dalla stessa figlia e diffusa sui social network, reggiani e parmensi, dal gruppo di vicinato Montecchio Emilia Sicura. La fotografia della macchina, con descrizione e targa, è stata resa pubblica nella speranza che qualcuno possa aver notato i responsabili o che la Suzuki possa essere ritrovata e restituita al legittimo proprietario.

Negli ultimi tempi i furti delle auto stanno diventando frequenti. Spesso i ladri si impossessano delle vetture durante furti in abitazione: entrano nelle case, trovano le chiavi appoggiate sui mobili di ingresso e spariscono coni veicoli, che vengono utilizzati dalle bande per commettere altre scorrerie. Episodi di questo tipo sono in aumento e, per limitarsi alla Val d’Enza, nelle ultime settimane sono stati segnalati colpi dal valore anche consistente in furti in abitazione a Sant’Ilario, Montecchio e Gattatico.

Le macchine, una volta usate per altri colpi, di solito vengono abbandonate perché “scottano”: la denuncia fa scattare la ricerca in tutte le caserme dell’Arma. Oppure vengono smontate pezzo per pezzo e prendono la via dell’estero, sotto forma
di vetture usate o di pezzi di ricambio.

Un fenomeno ben noto alle forze dell’ordine, ma ancora poco conosciuto e privo di statistiche: una volta che hanno varcato i confini nazionali, rintracciare il maltolto è praticamente impossibile. (am.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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