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Cadelbosco: addio a Matteo, il bodyguard-caldaista stroncato da una malattia a 42 anni

Matteo Valli, 42 anni, era buttafuori all’Italghisa e manutentore come il padre

CADELBOSCO SOPRA. Se n’è andato a soli 42 anni, dopo aver lottato contro una malattia. La scomparsa di Matteo Valli ha lasciato nel lutto il mondo delle discoteche – faceva il buttafuori per una società che gestisce la sicurezza in vari locali, tra i quali l’Italghisa – ed anche il settore della manutenzione caldaie, di cui il papà Angelo, ora in pensione, è stato un noto protagonista.

Matteo era molto conosciuto nel reggiano per il suo doppio mestiere: di giorno manutentore delle caldaie per la Ferroli, di notte addetto alla security in alcuni locali notturni, con il compito di allontanare i clienti rissosi o molesti. Aiutato, in questo, dal fisico robusto e possente.

Matteo infatti era uno sportivo: appassionato di nuoto, in gioventù ha giocato a lungo a calcio per la Falkgalileo e praticava la pesca subacquea appena gli impegni di lavoro glielo consentivano. Viveva da solo da almeno quindici anni a Cadelbosco, dove frequentava un bar di Zurco luogo di ritrovo della sua numerosa compagnia di amici.
Una esistenza piena.

Fino ad un anno fa, quando gli è stata diagnosticata una gravissima malattia. Matteo è stato in cura al Core: nell’agosto del 2016 è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, dall’esito positivo. Il 42enne pareva essersi ripreso: ma il male si è ripresentato.

«Ha combattuto e ha sperato fino all’ultimo di farcela anche stavolta, ma purtroppo non è andata così», racconta la mamma. Le ultime settimane di vita le ha trascorse all’Hospice Madonna dell’Uliveto a Montericco di Albinea, dove è spirato, circondato dall’affetto dei suoi cari.

«Tutti dicevano che di carattere era buono ed educato, e molto generoso nei confronti del prossimo – prosegue la mamma –. Gli piaceva il suo lavoro e lo faceva con passione: sia quello ereditato dal papà, sia la security nelle discoteche, anche se di suo non amava frequentare i locali notturni, diceva sempre che era una professione».

Matteo Valli, celibe, lascia nel dolore mamma Graziella, papà Angelo e la sorella maggiore Monica, dipendente Unipol.

Il funerale avrà luogo martedì 12 settembre, con partenza alle 9.30 dalle camere ardenti dell’arcispedale Santa Maria Nuova per il cimitero di Coviolo, in attesa di cremazione. La famiglia fa sapere di preferire ai fiori offerte al Grade-Core o alla Fondazione Casa Madonna dell’Uliveto Onlus.

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