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Abusi contro le donne, un caso al giorno

Gli ultimi dati e i recenti due episodi nel Reggiano confermano la tendenza. Continua la mobilitazione delle associazioni

REGGIO EMILIA. La violenza contro le donne è in aumento. A dircelo non sono solo gli episodi che ogni giorno rimbalzano sulle pagine dei giornali e sui social network, ma anche i numeri. Solo nel 2016 sono state raccolte dall’associazione Nondasola 334 segnalazioni: in pratica una ogni giorno. E sabato, in un solo giorno, sono emersi due episodi: una donna italiana aggredita in casa sua a Scandiano dall’ex, nonostante questi fosse già agli arresti domiciliari e gli fosse stato imposto di starle lontano almeno un chilometro, proprio a causa delle pregresse violenze; e una cittadina indiana residente nella Bassa reggiana picchiata e minacciata da anni dal marito violento e dedito all’alcol. Violenze che si consumavano davanti ai due figli, entrambi minori di 10 anni.

Queste storie parlano di imposizioni di ogni genere, fisiche, sessuali, psicologiche, economiche, che conducono le donne, attraverso una vera e propria spirale di violenza, alla più completa soggezione – quella che ha condotto la moglie indiana a “pentirsi” e ritirare la denuncia nel 2016 – e al terrore che impedisce di vivere una vita normale; «Ora non mi dicono dove è il mio ex – denuncia disperata alla Gazzetta la donna aggredita a Scandiano – Se lo hanno lasciato fuori io come vivo?... Ho paura anche in casa mia».

La violenza è anche trasversale, “coinvolge tutte le donne”, si legge a caratteri cubitali sul sito di D.i.Re Donne in rete contro la violenza, la rete italiana dei Centri Antiviolenza non istituzionali e gestiti da associazioni di donne – ne raccoglie ben 77.

Ne fa parte anche la “Casa delle donne” di Reggio Emilia, gestita dall’associazione “Nondasola”, nata nel 1995 (e onlus dal 1998) per offrire un sostegno concreto alle donne che decidono di uscire da situazioni di violenza.

Ma gli ultimi episodi di violenza ci dicono che il fenomeno è sempre presente e non accenna a diminuire, nonostante la moltiplicazione di associazioni ed enti che nascono con l’obiettivo di sensibilizzare e aiutare le vittime e nonostante l’attenzione dei media sul fenomeno. È necessario, dunque, da parte di tutti, non abbassare la guardia.

È anche con questo obiettivo che in questi giorni si susseguiranno in tutta Italia le assemblee del movimento femminista “Non una di meno”.

A partire da quella di domani, alle 20.30, al centro delle donne di Bologna. A Reggio l’associazione ha vissuto una tre giorni intensa che si è chiusa proprio ieri a Foscato. In prima linea perché, un giorno, si spera non troppo lontano, le cose possano finalmente cambiare.
 

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