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San Polo, prima derubano il furgone della madre e poi le svaligiano il bar

L’allarme suona alle 3.44 e la barista si affaccia: «Ho visto cinque uomini incappucciati caricare tre slot su un furgone Daily, poi ritrovato sull’Enza».

SAN POLO. «Quando mi sono affacciata, ancora insonnolita, ho visto il furgone Daily di mia madre e ho pensato: cosa ci fa mia mamma qui a quest’ora? Poi ho visto cinque uomini incappucciati che scappavano e ho realizzato che erano ladri».

Derubata col furgone della madre, le immagini delle telecamere SAN POLO. Paola Grazioli, 53enne titolare del New Saint Tropez, racconta il furto avvenuto nel suo bar da parte di alcuni ladri, ripresi dalle telecamere.

È stata la stessa barista derubata, Paola Grazioli, 53enne titolare del New Saint Tropez, a sorprendere i malviventi e ad avvisare l’ignara madre che anche lei era stata vittima di un furto.
È accaduto nella notte tra giovedì e venerdì in via De Gasperi 43 a San Polo, la provinciale 513 che porta verso

Ciano, non lontano dalla Asp Sartori. Lì è situato il bar, mentre la titolare abita al piano di sopra. L’interessata racconta: «L’allarme del locale è scattato alle 3.44. Svegliata bruscamente, mi sono affacciata alla finestra: ho visto prima il furgone, inconfondibile perché ha le iniziali sopra l’abitacolo, e poi degli sconosciuti incappucciati che armeggiavano. Ho iniziato a urlare, ma quelli se ne sono fregati e sono scappati via. Avrei voluto rincorrerli, ma erano in tanti e avrebbero potuto picchiarmi».

L’arrivo sul posto dei carabinieri di San Polo, e soprattutto la visione del filmato delle telecamere – installate sia all’interno sia all’esterno del locale – hanno consentito in seguito di ricostruire l’accaduto. «Nel filmato si vedono cinque uomini con il volto coperto che arrivano davanti al bar: uno resta al volante con il motore acceso, gli altri quattro usano un palanchino per forzare la porta d’ingresso principale, entrano e caricano di peso due macchinette videopoker e una cambiamonete. Non hanno avuto il tempo di prendere nient’altro, perché nel video si vede che uno entra nella cucina con la torcia, ma subito torna indietro, forse a causa delle mie urla».

Un raid fulmineo: in tutto l’azione è durata un minuto e 57 secondi, «nemmeno il tempo di svegliarmi».
Il bello è che Paola quel Daily vecchio modello lo conosce bene: è di proprietà di sua mamma, titolare fino a due anni fa di un’azienda di falegnameria, che lo tiene nel cortile di un capannone a un chilometro di distanza.

«Lei non ne sapeva nulla, è andata nel cortile e ha constatato che in effetti il mezzo non c’era più». Ma le sorprese non sono finite, perché nella mattinata seguente la madre è stata contattata da un giovane, che ha trovato il numero di telefono sul furgone: il Daily, aperto e con accanto le tre macchinette sventrate e svuotate, è stato rinvenuto vicino al greto dell’Enza, dietro alla carrozzeria Carbognani, dove evidentemente la banda ha avuto potuto forzare le slot con calma.

«Gestisco il bar da sei anni ed è il terzo colpo che subisco. Vorrei impiccarmi – commenta sconsolata Paola –. Per due anni ho dismesso i videopoker, poi sei mesi fa, trasferendomi sopra il bar, li ho rimessi». La refurtiva si aggira sui tremila euro.

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