Quotidiani locali

Reggio Emilia: gli orlandiani nel Pd rilanciano la sfida del nuovo Ulivo

E avvertono i renziani per la guida della federazione: «Siamo certi di poter esprimere una candidatura vincente»

REGGIO EMILIA. La minoranza reggiana che fa riferimento ad Andrea Orlando risponde alla maggioranza renziana rilanciando l’esperienza dell’Ulivo come unica strada possibile per le prossime amministrative. Ai renziani, che hanno aperto solo qualche giorno fa il confronto in vista della campagna congressuale di ottobre con un proprio documento, gli orlandiani non sbattono la porta in faccia, ma qualche paletto a Reggio lo mettono subito.

I renziani hanno proposto di evitare una conta congressuale, alla ricerca di «un cammino unitario e un accordo ampio che parta dalla scelta del nuovo segretario, alla segreteria provinciale alle candidature per le elezioni politiche e quelle amministrative del 2019 che interesseranno 35 comuni reggiani». L’area che fa riferimento al ministro della Giustizia risponde con un «ben venga la proposta di incontrarci e immaginare un cammino comune», ma qualche stilettata a Renzi non è risparmiata.

Soprattutto quando gli orlandiani scrivono: «Dobbiamo abbracciare le nostre comunità in un momento difficile: e non lo si fa a colpi di tweet e di slide, ma con un lavoro quotidiano». Non a caso, l’unico dirigente citato nel documento dall’area Orlando è il ministro Graziano Delrio: «Vediamo con piacere Graziano Delrio incontrare Giuliano Pisapia sul palco di FestaReggio».

Nel testo compare anche quasi un assist per il sindaco Luca Vecchi: «Vogliamo dire da subito che la nostra primaria esigenza politica, a livello locale, è ricostruire e dare nuovo ossigeno all’alleanza di centrosinistra, che discende dall’Ulivo ed è un prodotto tipico reggiano che non siamo disponibili a mettere in discussione alle prossime amministrative». Il documento della minoranza Pd sarà sul tavolo a fianco a quello dei renziani.

Le delegazioni dovranno trovare un’intesa per evitare una conta che, però, gli orlandiani confidano di poter vincere. E lo dicono chiaramente: «Crediamo che a Reggio saremmo in grado di esprimere sicuramente una candidatura a segretario vincente, che potrebbe aiutare con forza l’evoluzione del Pd anche a livello nazionale».

Torna così al centro il tema del segretario uscente, Andrea Costa, che per i renziani dovrebbe fare un passo indietro come segnale di discontinuità. Ma non è solo Costa il problema, quanto la gestione unitaria del Pd e la scelta dei futuri parlamentari.

I renziani, pur essendo maggioranza, a Reggio conti su soli due parlamentari (Iori e Pignedoli) rispetto ai tre della minoranza Orlando (Marchi, Gandolfi, Incerti). Tutti nomi – eccetto Pignedoli – che fanno parte delle due delegazioni destinate a incontrarsi a breve. Infine, un interrogativo: «È condiviso

da tutto il partito il bilancio politico e amministrativo positivo di questi anni?». La risposta dei renziani sarà fondamentale per definire la posizione e la disponibilità della minoranza di lavorare insieme.


©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro