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L’elicottero notturno “sfratta” gli alberi del parco Spallanzani

Reggio Emilia, al via i lavori per l’adeguamento dell’elisuperficie. La pista sul tetto è inutilizzabile a causa del cantiere del Mire

REGGIO EMILIA. Arriva l’elisoccorso notturno e l’area di atterraggio per il Santa Maria Nuova deve essere adeguata. Per questo sabato 12 agosto inizieranno dei lavori che avranno come conseguenza la chiusura alla circolazione di auto e pedoni del parco dell’ex ospedale Spallanzani. Già per la fase di cantieramento - dice una nota dell’azienda Usl - nel pomeriggio di venerdì 11 agosto non saranno utilizzabili, nella zona retrostante lo stabile, i parcheggi riservati alle auto del servizio domiciliare.

I lavori - dice sempre la nota – danno corso al dettato della delibera regionale che individua 17 elisuperfici in tutta l’Emilia Romagna deputate a ospitare il volo notturno di elicotteri che svolgono trasporti in emergenza-urgenza. Tra queste è inclusa quella prossima all’ospedale Santa Maria Nuova.

L’adeguamento rientra tra quelli richiesti dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). L’intervento, autorizzato dal Comune di Reggio Emilia e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, consisterà sia nella potatura di chiome alte che nell’abbattimento di alberi oggi interferenti con la quota prevista per consentire l’avvicinamento dei mezzi nella fase di atterraggio».

Una serie di tagli e potature necessari quindi. Ma che - sottolineano dall’Ausl, in previsione anche di qualche critica a questa operazione - avranno in qualche modo una sorta di risarcimento.

«In una fase successiva- dice la nota diffusa ieri dall’azienda Usl - le essenze arboree saranno ripiantumate secondo un progetto che consentirà la complessiva sistemazione del parco dell’edificio storico e prevederà l’esame dello stato di salute e di sicurezza delle piante presenti».

In particolare, poi l’adeguamento sarà dettato dalle diverse rotte che - a seconda se si viaggi di notte o di giorno - avranno gli elicotteri del pronto soccorso. Se oggi infatti l’elicottero che atterra a Reggio arriva di norma da ovest, quando atterrerà di notte, dovrà arrivare invece da sud.

Invero, si tratta di un intervento che si rende necessario anche per un altro motivo. Quella che occupa un’area del parco Spallanzani non è l’unica elisuperficie di cui, in teoria, dispone il Santa Maria Nuova. L’altra, più moderna e attrezzata è sul tetto dell’ospedale, direttamente sopra le sale operatorie di ultima generazione. Anzi, la sua costruzione fu contestuale alla realizzazione - alcuni anni fa - della nuova rianimazione e delle nuove sale operatorie. Ma è al momento inutilizzabile a causa dell’eterno cantiere che sorge attorno allo storico ospedale.

Se fino a pochi mesi fa erano le gru del cantiere del Core a impedire agli elicotteri atterraggi e decolli in sicurezza, ora che il Centro Oncoematologico è realizzato, a “minacciare” il volo

degli elicotteri del soccorso saranno presto altre gru, quelle del cantiere del Mire, la struttura destinata ad ospitare in un unico blocco architettonico, tutti i reparti ospedalieri che hanno a che fare con la maternità e l’infanzia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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