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Due aziende senza telefono: «Ora Tim deve risarcirci»

Linee, computer e bancomat fuori uso da giorni. Boselli: «Isolati da fine giugno, usiamo i cellulari: è un danno economico enorme»

NOVELLARA. Blackout delle linee telefoniche in via Levata. Spese magre e altrettanto magri incassi da ormai dieci giorni allo spaccio della cooperativa Cila. Ma alla vicina Sabar i problemi sono iniziati il 28 giugno scorso, tanto che l’azienda ha deciso di chiedere i danni alla Tim.
 
Allo spaccio della Cila il Pos (il sistema con il quale poter effettuare il pagamento con il bancomat) è fuori uso e di sportelli bancomat in mezzo alle campagne neppure l’ombra. Il cartello che avvisa la clientela è in bella vista all’ingresso, a frenare velleitari programmi di acquisto dei clienti che arrivano qui anche da Reggio Emilia.
 
«È un danno commerciale notevole», spiega Franco Orrù, responsabile del settore carni della cooperativa novellarese che ha da poco rinnovato consiglio di amministrazione e presidente (Giorgio Catellani è subentrato a Graziano Salsi) e che ha segnato un’ulteriore crescita del valore di produzione a 14,3 milioni di euro, con un utile netto nel 2016 di 780.503. E a trainare il fatturato è anche il negozio di vendita di carni, insaccati e Parmigiano Reggiano provenienti dal ciclo aziendale.
 
Ma ora gli incassi sono forzatamente magri. E gli operatori dell’azienda per qualsiasi altra attività lavorativa sono costretti a usare i cellulari, persino quelli personali. Inutili a risolvere il problema le ormai numerose segnalazioni alla Tim. 
 
Danni ingenti in via Levata li sta avendo anche la Sabar Spa, l’azienda che gestisce i rifiuti per gli otto Comuni della Bassa Reggiana, che qui ha la sua sede. Sul sito dell’azienda campeggia dal 13 luglio l’avviso: «Per chiamare il centralino di Sabar, causa problemi sulla linea telefonica dovuti al maltempo, occorre utilizzare il seguente numero: 335-71.58.707. Ci scusiamo per il disagio». 
 
Come spiega il direttore Marco Boselli «Le abbiamo provate tutte. Ma senza soluzione. Ora stiamo arrancando. Noi lavoriamo con il pubblico, oltre al danno economico c’è anche quello d’immagine. Cittadini ed enti non riescono a mettersi in contatto con noi in nessun modo».
 
«I problemi sono cominciati il 28 giugno scorso – racconta Boselli –. Quando ci fu la tromba d’aria e il temporale che colpì Luzzara. Da noi, a Novellara, si fece sentire meno, ma proprio durante quel nubifragio un fulmine, come poi abbiamo potuto ricostruire dopo in seguito alle prime segnalazioni alla Tim, danneggiò la linea telefonica nei pressi di Santa Maria, dove si trova la centralina dalla quale dipendono le nostre linee. Da quel momento siamo rimasti scollegati; fin da subito con la linea veloce Hdsl e il blocco totale delle comunicazioni email. Le linee Adsl, che usiamo per il backup, ha cominciato ad andare a singhiozzo e anche i telefoni».
 
Dalla Sabar sono partite le prime segnalazioni e sono arrivati i primi tecnici. Ma è cominciata un’insolita processione. «Abbiamo telefonato ai numeri verdi e non, scritto email. Il dialogo è il più delle volte con risponditori automatici – spiega il direttore –. I tecnici? Ne sono arrivati diversi. Ogni volta ci dicono che presto risolveranno il problema, ma poi spariscono e ne arrivavano altri, senza che la situazione sia mai risolta. La settimana scorsa ci è arrivato un messaggio
di ripristino guasto. I lavori li avranno anche fatti, qui però la situazione è peggiorata. Ora, è da giovedì 13 luglio, da dieci giorni ormai, che tutte le linee sono bloccate. Così abbiamo scritto alla Tim chiedendo i danni».
 
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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