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La Lega: «No agli autovelox a Correggio, sì ai dissuasori»

Rovesti: «Servono per fare cassa. Non vorremmo che i soldi finissero nel calderone En.Cor»

CORREGGIO. La Lega Nord di Correggio esprime contrarietà all’installazione degli autovelox, recentemente installati nei Comuni di Correggio e Rio Saliceto.

«Crediamo sia assolutamente giusto l’intento di prevenire gli incidenti su tratti di strada che sono considerati pericolosi, e in cui si è portati a raggiungere elevate velocità – dice Riccardo Rovesti, segretario della Lega correggese –. Quello che secondo noi è sbagliato, è stato il metodo deciso per raggiungere lo scopo. Crediamo che sarebbe stato più opportuno utilizzare un sistema di dissuasori di velocità, come ad esempio quelli utilizzati dal Comune di Novellara sulla strada provinciale Novellara-Guastalla. L’utilizzo di strumenti sanzionatori come gli autovelox appare legato più ad un fine economico che ad un reale interesse per la sicurezza dei cittadini».

Rovesti cita poi le multe dovute agli autovelox montati a Correggio e Rio Saliceto, che nel solo mese di giugno hanno fruttato un milione di euro, cifra «che lascia a bocca aperta. Come confermato dallo stesso sindaco Ilenia Malavasi, in un mese tra i due autovelox risultano comminate circa 12 mila multe. Se il trend si mantenesse costante, avremmo un incasso medio mensile per l’Unione di circa un milione di euro. Sono cifre che ci lasciano perplessi. L’utilizzo di dissuasori di velocità avrebbe permesso di salvaguardare la sicurezza senza comminare pesanti multe ai cittadini».

L’incasso delle multe andrà per metà alla Provincia e per metà ai Comuni, che sono obbligati a spendere il 50% di quelle somme per interventi sulla viabilità. «Chiediamo che la Provincia di Reggio renda noto in modo chiaro come verranno utilizzate queste risorse», dice Rovesti.

«Invitiamo le amministrazioni comunali di Correggio e Rio Saliceto a illustrare immediatamente ai cittadini come verrà utilizzata la quota di loro pertinenza. Che interventi sulla manutenzione stradale e sulla viabilità sono in programma nei due Comuni con quel 50% che la legge impone di spendere in viabilità? Quali sono i cantieri in programma? E che destinazione avrà l’altro 50% ,di cui le amministrazioni comunali possono disporre senza vincoli? Non accettiamo dichiarazioni astratte che puntano a confondere i cittadini. Vogliamo chiarezza, vogliamo sapere in modo preciso

e puntuale come vengono utilizzate queste risorse. Non vorremmo che questi proventi straordinari finiscano nel calderone “En.Cor”, perché, ribadiamo, il debito non deve essere ripianato dai cittadini di Correggio, che nulla hanno a che fare con la triste vicenda della centrale comunale».

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