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Reggio Emilia, il commento barbaro sulla morte di Alì: scatta sui social l'indignazione dei lettori

Il signor Roberto Mugnai ha commentato sulla nostra pagina Facebook esultando per la morte per annegamento di Alì Hassnain, 12 anni di Luzzara (Reggio Emilia). Questa la posizione e la reazione ufficiale della Gazzetta di Reggio

REGGIO EMILIA. Cancellarlo? Segnalarlo? Bannarlo? No. Il commento del signor Roberto Mugnai di Cavezzo (Modena, Emilia Romagna, Italia, Europa, Mondo) è una notizia. E lo pubblichiamo perché fa riferimento alla morte per annegamento di Alì Hassnain, 12 anni di Luzzara, di origine pakistana.

Mugnai ha scritto sulla pagina Facebook della Gazzetta di Reggio: “Per fortuna che l'hanno trovato morto se no ci toccava mantenerlo”. Abbiamo deciso di recuperare e riproporre il commento dopo la sacrosanta insurrezione dei nostri lettori online.

Perché questo commento è uno degli esempi più ricorrenti della disumanità che scorre nelle vene di questo mondo. Disumanità impunita, e ingrassata da gente che nasconde la propria afasia culturale e della misericordia con la voce grossa e il nascondino dei social.

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Facciamo una prova? Una prova di umanità anche per il giovane Alì Hassnain, per la sua povera famiglia, e anche per noi? Se scriviamo commenti, almeno qui sotto (ma anche sempre), facciamolo con la ragione, il buon senso, noi che abbiamo il dono della parola.

Dopo qualche ora, quando ormai la sua frase era diventata un caso sul web reggiano, Mugnai ha commentato sotto allo stesso post dove aveva gioito per la morte di Alì, scusandosi per le sue azioni. "Porgo le mie più sentite scuse - scrive l'uomo - per i commenti del tutto inopportuni. Non succederà più arrivederci e buona giornata a tutti e scusate ancora porgo le mie condoglianze alla famiglia del bambino"

Nel frattempo è arrivata anche la presa di posizione di Andrea Costa, sindaco di Luzzara dove il povero Alì abitava con la sua famiglia. Il sindaco, viste le dichiarazioni di Mugnai, ha infatti deciso di denunciare il leone da tastiera.

"Ho depositato presso la polizia municipale - spiega Costa - la denuncia querela contro l'autore del commento. Non so dal punto di vista legale quale possa essere l'esito, ma da rappresentante della mia comunità che sta piangendo quel bimbo insieme alla famiglia non potevo restare indifferente. È una denuncia contro l'ignoranza, una denuncia contro l'intolleranza, una denuncia a difesa dell'umanità"
 

I COMMENTI DEI LETTORI


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