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«Da Padana Tubi uno schiaffo ai lavoratori»

Guastalla, la Cgil alla proprietà: «Gli utili sono merito anche dei dipendenti, pronti ad altre proteste»

GUASTALLA. «Le dichiarazioni di Fulvio Frigeri della direzione della Padana Tubi sono uno schiaffo ai lavoratori. A questo punto come Fiom Cgil valuteremo insieme alle Rsu nuove azioni di protesta come quella di andare in piazza e spiegare ai guastallesi cosa la direzione della Padana Tubi ha effettivamente proposto. La distanza tra gli utili realizzati dall’azienda in questi ultimi anni e ciò che invece è stato chiesto nella piattaforma del nuovo contratto integrativo scaduto nel dicembre 2016, è abissale. Sono sempre stati i lavoratori a fare passi indietro per andare incontro all'azienda. Se la proprietà ha realizzato utili così importanti è merito anche dei lavoratori».

Così si è espresso Emiliano Borciani della Fiom Cgil che, anche ieri, era al fianco degli operai della Padana Tubi. In tutti e tre i siti produttivi, in via Roncaglio Superiore, alla “Divisione Zincati e Strutturali” alla “Divisione Inox” di via De Gasperi e alla sede legale e “Divisione Carbonio” di via Portamurata c’è stato un presidio di lavoratori che hanno controllato il movimento dei mezzi che dovevano caricare o scaricare merci. Una ventina di autoartcolati, tra tutti e tre i siti produttivi, sono rimasti parcheggiati o hanno dovuto fare dietro-front.

«Sono anni che alla Padana Tubi non si vede uno sciopero di questo genere. Forse anche la stessa direzione aziendale non si aspettava una partecipazione così massiccia. Circa il 95% delle maestranze ha incrociato le braccia – ha detto ancora Borciani –. Ora le Rsu potrebbero anche decidere di non sprecare altre ore di lavoro: i lavoratori possono fare una pausa e poi riprendere lo stato d'agitazione a settembre. Come Rsu e Fiom Cgil non abbiamo nessuna fretta di chiudere la vertenza sul contratto perché se si farà l’accordo dovrà essere dignitoso».

La Padana Tubi solo nel 2015 ha realizzato importanti ricavi: il 23% delle vendite in Italia e il 77% all'estero. Il risultato lordo della gestione caratteristica è cresciuto del 29,4%, mentre il risultato netto della gestione industriale si è invece incrementato del 53,2%, passando da 35,6 a 54,5 milioni di euro. L’esercizio ha registrato un utile netto di 38,3 milioni di euro, con un incremento del 54,8% rispetto al 2014. Nel 2016, l'export ha fatto schizzare i ricavi a +40% registrando un utile netto pari a circa 62 milioni di euro.

Nei principali Paesi europei la presenza di Padana Tubi è stata buona. Ottimi invece i risultati sui grandi mercati come Germania, Francia,

Spagna. Nell’acciaio inox, la domanda si è mantenuta costante durante tutto l’anno. Risultati importanti per un'azienda importante che dà lacoro a 670 dipendenti. Numeri che però fanno a pugni con gli scioperi per il mancato rinnovo del contratto integrativo scaduto ormai da 7 mesi. (m.p.)

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