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San Polo, arrestato 34enne: spacciava eroina tramite Whtasapp

Dopo un anno chiuso il cerchio su una rete dello spaccio. Immessi in Val d'Enza tre chili di droga di tutti i tipi

San Polo d’Enza. Usava Whatsapp per la compravendita di eroina destinata ai giovani della Val d'Enza. I carabinieri di San Polo d'Enza hanno arrestato venerdì, dopo un anno di indagini, il “capo maglia” dello spaccio: un disoccupato 34enne abitante a Vezzano sul Crostolo. L’uomo è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Reggio Emilia su richiesta del pm Giacomo Forte, concorde con le indagini dei carabinieri che hanno ricostruito la catena dello spaccio. Secondo l’accusa, il 34enne era “specializzato” in eroina e gestiva una rete di spaccio che in un anno ha immesso sul mercato della Val d’Enza quasi tre chili di droga.

L’indagine è iniziata l’anno scorso con l’arresto in flagranza di un marocchino che faceva il pusher nel comune di San Polo d’Enza. I minuziosi accertamenti, proseguiti dai militari dell’Arma, hanno condotto in seguito all’arresto in flagranza di altre tre persone per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, ricollegati all’uomo di origini magrebine. Le indagini sono proseguite con perquisizioni nella provincia: recuperati in totale circa 300 grammi tra cocaina, marijuana e hascisc, denunciati a piede libero sette persone per detenzione e segnalati alla Prefettura, come assuntori, 14 ragazzi, alcuni dei quali studenti minorenni. A metà di dicembre 2016 il marocchino è stato nuovamente arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere poiché, scarcerato dopo l’arresto in flagranza e sottoposto all’obbligo di dimora, imperterrito aveva continuava a spacciare all’interno della propria abitazione a San Polo d’Enza, dove accoglieva i clienti. A febbraio di quest’anno l’arresto del “grossista” colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari: un 32enne residente a Reggio Emilia, commesso in un negozio

di abbigliamento del centro. Ora la conclusione dell’indagine, con le manette scattate ai polsi del 34enne di Vezzano, che cedeva l’eroina a personaggi emersi nell’inchiesta relativa allo spaccio, mentre altri erano addetti alla vendita di altre tipologie (marjuana, hascisc e cocaina).

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