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Cane ucciso a fucilate durante una passeggiata  

Quattro Castella, Kira era un bellissimo esemplare di lupo cecoslovacco: «Chi ha sparato ha tentato di nascondere la carcassa dentro a un fossato»

QUATTRO CASTELLA. Uno sparo. Il cane che, richiamato dal padrone, non torna indietro. Dopo alcune ore la scoperta: Kira, uno splendido esemplare di lupo cecoslovacco, è stata uccisa.

Il suo padrone l’ha ritrovata in un fossato, coperta da alcune frasche, a poche centinaia di metri dal luogo in cui passeggiavano: il cimitero di Montecavolo. Forse chi ha sparato la ha scambiata per un lupo vero.

Di certo ha usato un’arma da fuoco in un posto frequentato anche dalle persone e non ha avuto il coraggio di ammettere l’errore. «Anzi, ha tentato di nascondere la carcassa», afferma David Ligabue, il proprietario dell’animale ucciso.

«L'hanno uccisa alle prime ore di sabato mattina – racconta –. Stavo passeggiando vicino al Modolena, a due passi dal cimitero e a poche centinaia di metri da casa mia. Il cane correva in un campo agricolo. Intorno alle 6,30 ho sentito uno sparo, forse un colpo di fucile. Ho richiamato subito Kira ma non è tornata nonostante i miei continui comandi».

«L’ho cercata fino alle 10,30», spiega David. «Pensavo fosse scappata perché spaventata dallo sparo e ho controllato tutta l’area. Sono entrato anche nel bosco ma non l’ho trovata: Kira sembrava sparita nel nulla». Poi la decisione di andare a casa nella speranza che il cane fosse tornato lì. Una speranza purtroppo vana: «Non c’era e ho cominciato a preoccuparmi – dice David –: le poche volte che si è allontanata, Kira è subito tornata a casa. Ho atteso invano di vederla arrivare a casa, poi nel primo pomeriggio ho deciso di riprendere le ricerche insieme al mio amico e al suo cane. Siamo tornati nel luogo in cui ho sentito lo sparo e, anche grazie al fiuto dell’altro animale, poco dopo abbiamo fatto la scoperta: in un fossato c’era la carcassa di Kira, coperta da alcuni rami quasi a volerla nascondere».

Un dolore immenso per David che, peraltro, pensa di aver visto l’uomo che ha sparato al suo lupo cescoslovacco. «La mattina, mentre cercavamo Kira ho notato un uomo che trafficava nel campo – rivela –. Non mi sono avvicinato. Ho pensato non avesse a che fare

con la vicenda, nè lui mi ha fatto alcun cenno. Ma nel pomeriggio il fiuto del cane del mio amico ci ha portato proprio nel punto in cui l’uomo si trovava la mattina. La carcassa di Kira, coperta da alcune frasche era proprio dove l’ho visto trafficare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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