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Rubavano telefoni e catenine in discoteca: arrestati a Casalgrande tre giovani della Val d'Enza

Fermati dai carabinieri dopo la segnalazione di una giovane, vittima di un furto durante uno schiuma party

CASALGRANDE. Tra i tanti giovani presenti in una discoteca del comprensorio ceramico reggiano c’erano anche tre ragazzi che, approfittando del trambusto generato dallo schiuma party, si sono impossessati di smartphone e catenine, strappandole dal collo delle vittime mentre ballavano.

A dare l’allarme al 112 è stata una ragazza 20enne modenese che, accortasi di essere stata derubata del cellulare e avendo notato i tre autori fuggire su un’auto, si era lanciata al loro inseguimento. A causa dell’alta velocità aveva però perso di vista l’auto dei tre, ma era riuscita a fornire ai carabinieri tante informazioni dettagliate: modello dell'auto, numero di targa e direzione di fuga. I carabinieri di Casalgrande sono così riusciti ad intercettare l'auto a Veggia, fermandola ed identifcando gli occupanti in tre giovani abitanti in Val d'Enza.

Sparsi un po’ ovunque, all’interno dell’auto, i carabinieri hanno trovato una decina di smartphone e iphone, tre dei quali sono risultati essere stati rubati in una discoteca del reggiano ai danni di tre giovani intenti a ballare nello schiuma party: tra questi c'era anche quello della ragazza modenese che aveva lanciato l’allarme. Nel portafoglio del 20enne abitante a San Polo d’Enza sono poi state trovate due catenine in oro giallo con le maglie visibilmente rotte da strappo, una delle quali è risultata essere stata strappata a un 16enne che si trovava sempre all'interno della discoteca per lo schiuma party.

I tre, un 20enne e un 18enne residenti a Bibbiano e un 20enne di San Polo d'Enza, sono stati arrestati con l'accusa di concorso in furto aggravato e continuato, poi ristretti al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana, titolare dell'inchiesta.

Sui tre ragazzi si stano indirizzando le attenzioni investigative dei carabinieri di Casagrande, che non escludono la responsabilità degli stessi in colpi compiuti con modalità identiche in altre discoteche dell’Emilia Romagna. I carabinieri di Casalgrande invitano i giovani derubati nella discoteca del reggiano a presentarsi in caserma: nelle

mani dei militari c’è ancora una collanina e un iphone che attendono i rispettivi proprietari.

Singolare la circostanza di un minorenne derubato non voleva denunciare il furto per paura della reazione dei genitori a cui aveva taciuto di essere andato a ballare.
 

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