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«Tengo alla Gnoccata più che alla laurea Non potete mancare» 

Guastalla, Giacomo “Ciccio” Valenti per la 7ª volta Re Serpo «Cibo, storia e cultura: la sua bellezza non è spiegabile»

GUASTALLA. L’attore nonché conduttore televisivo e radiofonico Giacomo “Ciccio” Valenti, che recentemente ha esordito nella fiction di Mediaset “L'onore e il Rispetto 5 – L'ultimo capitolo”, anche per l'edizione 2017 della “Gnoccata” sarà incoronato “Re Serpo”come avvenne nel 1996, 1999, 2002, 2008, 2011, 2014. Livornese, 51 anni il prossimo 5 luglio ha conquistato i guastallesi con la sua verve e simpatia, al punto che il presidente della Pro loco, Luciano Cavandoli, l’ha richiamato per la settima volta.
Martedì 9, sulla pagina di Facebook della Gnoccata guastallese, ribattezzata “La Grande abbuffata”, “Ciccio” Valenti ha pubblicato un post che lo ritrae mentre sta facendo un giro in bicicletta: «Come faccio a spiegarvi cos’è la “Gnoccata”. Ehh non è spiegabile. Dovete venire a vederla! Come faccio a spiegarvi cos’è un corteo storico con soldati lanceri per il regno della gnoccaggine infinita. Come faccio a spiegarvi quanto sono buoni gli gnocchi di Guastalla in piazza. Come faccio a spiegarvi quanti sono 30mila persone e passa presenti durante il corteo storico. Come faccio a spiegarvi che cos’è l'attesa di tre anni. Come faccio a spiegarvi la bellezza di questo posto: Guastalla. E allora venite sabato 20 per l’incoronazione o se vuoi festeggiare e mangiare vieni domenica 21 col doppio corteo storico».
Salutando con il suo “ciao guagliò”, Giacomo Valenti ha anche ricordato che, alla sua prima partecipazione, nell’edizione del 1996 della “Gnoccata” erano presenti anche i suoi genitori che si emozionarono e si commossero molto nell’assistere alla manifestazione vedendo il loro figlio nei panni di “Re Serpo”.
Cosa ti piace e perché dopo 7 edizioni non abdichi il trono di “Re Serpo”?
«Tengo alla “Gnoccata” più della mia laurea in Giurisprudenza. Torno volentieri a Guastalla per l’empatia con la gente. Vecchi pezzi di anima che mi legano a Reggio Emilia e Guastalla, per familiarità, genuinità immediatezza, la disponibilità, l’entusiasmo, la serietà con cui viene organizzata questa “storica” ricorrenza. Per me stare sul carro è una festa, non sono mai composto. Ho un grande rispetto per questa tradizione guastallese».
Recentemente ai esordito nella fiction di Canale 5 “L'onore il rispetto-Ultimo capitolo”. Come mai un personaggio allegro è divertente ha impersonato un uomo violento come Salvo Macaluso?
«Fa parte del mio percorso di studi. Ho frequentato l’Accademia e in qualità di attore mi trasformo in personaggio buono o cattivo a seconda della parte richiesta. Comunque abbiamo lavorato senza controfigura e ho preso diverse mazzate durante le scene di collutazione. O meglio: ne ho date e ne ho prese. Ho lavorato bene e mi sono trovato bene sul set televisivo».
Attualmente su cosa stai lavorando?
«Sto scrivendo un saggio che si intitola “Dimagrire con la testa pensando in grasso” e su Facebook in diretta mi diverto con “La Ciccio Economy: come sfangarla” con due miei carissimi amici: Davide Biocchi, un mio ex compagno di scuola, e con un altro validissimo trader: Stefano Bargiacchi».
La Gnoccata si tenne negli anni 1955, 1961, 1965, 1969. Le prime due edizioni post belliche furono organizzate dalla Pro Guastalla, di cui fu anche presidente Renato Bartoli, nonno di Eugenio Bartoli ex assessore e presidente Agsp. Tutto ciò è scritto da Ninetto Canova nel suo volumetto
“Gnoccata a Guastalla”. Libto in cui si scopre anche l’autore Canova commise un errore di trascrizione confondendo Pro Guastalla con Pro Loco, dato che nel 1965, presieduta da Renato Bartoli, era ancora attiva la Pro Guastalla, fondata nel 1934. (m.p.)
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