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Reggio Emilia, crac delle coop edili: sit in di oltre 150 soci davanti al Parlamento

La mobilitazione organizzata a Roma da Federconsumatori per l'istituzione di un fondo nazionale per tutelare i risparmi

REGGIO EMILIA. Oltre 150 soci sovventori e prestatori delle coop fallite, provenienti da tutta Italia, si sono raggruppati a Roma in un presidio per testimoniare anche a Montecitorio la gravità della situazione di chi, nelle crisi di quelle realtà, ha perso risparmi, lavoro e casa.

L'iniziativa, promossa da Federconsumatori, si aggiunge a quelle che in Emilia-Romagna si sono susseguite davanti alla Prefettura di Reggio Emilia, e alla sede regionale di Legacoop a Bologna. Anche la Cgil, con una delegazione regionale e una reggiana, ha aderito alla manifestazione.

A ricevere i rappresentanti delle coop e di Federconsumatori è stato il deputato Guglielmo Epifani, presidente della commissione Attività produttive alla Camera, a cui sono state inoltrate le richieste di maggiori garanzie e tutele per i risparmiatori delle cooperative.

Reggio Emilia, crac delle coop edili: Federconsumatori a Roma per tutelare i soci Un fondo per la tutela dei soci dopo il crac di Unieco, Coopsette, Orion e Cmr. E' quanto chiederanno oggi da Federconsumatori durante un presidio con gli stessi soci davanti al Parlamento.

Tra queste, in particolare, quella di un fondo che imponga a tutte le cooperative di salvaguardare e rinfondere in caso di necessità i risparmi dei soci.

«È stato rimarcato che il fondo non deve riguardare solo il futuro ma anche il pregresso. sono decine di migliaia i risparmiatori delle cooperative coinvolti nei fallimenti e l'ammontare del risparmio perduto riguarda diverse centinaia di milioni di euro», spiega il presidente provinciale della Federconsumatori di Reggio Giovanni Trisolini.

Epifani, continua Trisolini, «si è impegnato a promuovere con la presidenza della Camera la discussione delle interpellanze presentate in questi giorni sul tema, intervenire con il governo per promuovere una iniziativa legislativa a favore della costituzione del fondo e di maggiori garanzie e vigilanza sul risparmio cooperativo ed a proporre un tavolo che riunisca cooperazione, governo e parti sociali, in seno al ministero dell'Economia».

Federconsumatori, conclude Trisolini, «esprime soddisfazione per la grande partecipazione e per l'impegno assunto dalle istituzioni ma con la consapevolezza che il percorso è solo all'inizio. In tal senso la mobilitazione non si arresta». Altre azioni sono infatti previste con i soci in tutt'Italia

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