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Reggio Emilia, la Boschi in Sala Tricolore lancia la legge contro l'omofobia

Reggio Emilia, la Boschi in Sala Tricolore lancia la legge contro l'omofobia

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio in Sala Tricolore per la firma del protocollo d'intesa per il contrasto all'omotransnegatività e per l'inclusione delle persone Lgbt

REGGIO EMILIA «Credo sarebbe importante che il parlamento possa portare avanti la legge contro l'omofobia che purtroppo è da molto tempo ferma al Senato». Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi, a Reggio Emilia per la firma del protocollo d'intesa per il contrasto all'omotransnegatività e per l'inclusione delle persone Lgbt.

Il protocollo è stato siglato  in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia. Si tratta del primo Protocollo di intesa in Italia per il contrasto all’omotransnegatività e per l’inclusione delle Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali e transessuali). Il documento, per la prima volta in Italia, sancisce l’impegno strutturato di istituzioni al fine di promuovere i diritti delle persone Lgbt e contrastare le discriminazioni.

Al Protocollo seguirà, a novembre, la sottoscrizione di un Protocollo operativo in cui verranno delineate le azioni di intervento da attivare per contrastare l’omotransfobia e l’omotransnegatività. La cerimonia in Sala Tricolore è stata chiusa dall’intervento del sottosegretario con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi.

«Mi fa piacere celebrare questa data a Reggio Emilia - ha detto Boschi - non è un evento solo da ricordare ma con Reggio Emilia e con l’ Emilia Romagna c’è un taglio molto concreto per dare idea e porci davanti a ciò che facciamo concretamente ogni giorno».

Boschi, nel suo intervento, ha poi invitato il Parlamento a portare avanti, dopo la legge sulle unioni civili, anche la legge sull’omofobia che ha detto è ferma al Senato da molto tempo.

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Emilia, prima città italiana a celebrarne una all'indomani dell'approvazione della legge nel maggio del 2016. Lo dice il presidente dell'Arcigay Gioconda, Alberto Nicolini, che nella giornata mondiale contro l'omofobia di oggi spiega: «Personalmente a giugno ho già ricevuto l'invito a 6 celebrazioni».

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Il protocollo è stato sottoscritto dalle principali istituzioni cittadine. IL testo, che sancisce l'impegno comune nella lotta alle discriminazioni basate sull'identità sessuale, sarà seguito a novembre da una seconda intesa, in cui verranno definite le azioni in capo ai singoli enti.

«Non è solo un pezzo di carta: camminerà sulle gambe e attraverso la testa delle persone», commenta l'assessore Natalia Maramotti.

«Questa città - ricorda il sindaco Luca Vecchi - è sempre stata fortemente impegnata sui diritti delle persone, siano quelli dei minori, della violenza di genere,o di cittadinanza». Per l'assessore regionale Emma Petitti, «serve ribadire con forza che i diritti sono per noi preliminari alla democrazia. la regione da anni ha costruito un terreno fertile e l'impegno di questo territorio è esemplare».

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