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Spaccata al bar per rubare le slot Ladri intercettati e messi in fuga 

Dopo il colpo nell’area industriale, il terzetto individuato dai carabinieri nelle campagne di Scandiano Per non farsi catturare abbandonano la refurtiva e un furgone rubato, lasciando però molte tracce 

SCANDIANO. Hanno agito a notte inoltrata, scegliendo appositamente un bar della zona industriale per essere certi di portare a buon fine un colpo architettato nei minimi dettagli, ma non avevano fatto i conti con una pattuglia dei carabinieri di Scandiano, che ha rovinato i loro piani costringendoli a scappare a mani vuote. Sfuggiti alla cattura, ora potrebbero essere incastrati grazie alle numerose tracce che hanno lasciato.
È questo il copione del furto con spaccata andato in scena alle tre di venerdì al bar L’Angolo di via Contarella, non il primo commesso nella zona industriale di Scandiano negli ultimi mesi con modalità del tutto simili. Nel mirino, ancora una volta, un locale al cui interno trovano spazio i videopoker.
Tre malviventi, armati di mazze, hanno sfondato la vetrata del bar e si sono introdotti all’interno del locale per rubare due slot machines e una macchina cambiamonete.
Un’operazione durata pochissimi minuti, prima della fuga verso le campagne scandianesi con l’intento di forzare i terminali rubati e spartirsi il bottino in una zona deserta.
Il piano della banda, però, non ha funzionato. Proprio nel momento della spartizione, è arrivato infatti l’intervento dei carabinieri di Scandiano: i tre sono stati costretti ad abbandonare il bottino, oltre al furgone utilizzato per mettere a segno il colpo, e fuggire a piedi.
Il furgone, un Renault Master, è poi risultato essere stato rubato a Soliera, nel Modenese, il primo marzo.
I carabinieri hanno recuperato l’intera refurtiva, oltre a diversi attrezzi da scasso utilizzati per sfondare la vetrina del bar, mentre i malviventi hanno fatto perdere le loro tracce fuggendo nelle campagne.
La caccia all’uomo, fallita in un primo momento, non è però finita: i tre potrebbero essere presto identificati grazie alle tracce lasciate sul furgone, sugli attrezzi da scasso e su tutto il materiale rubato al bar prima di essere abbandonato nei campi.
Durante il sopralluogo, i carabinieri hanno proceduto ai rilievi delle impronte digitali lasciate dai tre malviventi e ora le invieranno al Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Parma, per l’avvio di un’indagine di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti nella banca dati del
ministero dell’interno.
Nonostante l’immediato inseguimento abbia consentito solo di cogliere in flagrante gli autori del colpo ma non di bloccarli, la “firma” lasciata dagli stessi potrebbe dunque essere decisiva: a dare il primo responso sarà il Ris di Parma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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