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Lanterne e rombi di motore in ricordo di Federica Ravì  

Reggio Emilia, più di 160 auto listate a lutto hanno partecipato all’autoraduno a Pieve.  L’organizzatore: «Era una di noi e avrebbe dovuto partecipare anche lei»

REGGIO EMILIA. Un minuto di silenzio e un rombo di motori hanno salutato, ancora una volta, Federica Ravì, la 25enne che ha perso la vita venerdì scorso in un incidente sulla provinciale 63 a Cadelbosco Sotto. Questo ultimo addio alla giovane – che era al settimo mese di gravidanza – si è svolto mercoledì sera di fronte all’American Graffiti di viale Martiri di piazza Tien An Men, nell’ambito di un raduno di auto organizzato dall’associazione “La Bassa Engine Works”.

Il raduno di auto per ricordare Federica Ravì, morta a 25 anni insieme al suo bambino

Un raduno di auto per ricordare Federica Ravì Monica, morta a 25 anni con il suo bambino REGGIO EMILIA. Centinaia e centinaia di amici, con le loro auto, si sono radunati in un parcheggio della città per ricordare Federica Ravì Monica, la 25enne reggiana appassionata di motori morta in auto venerdì 14 aprile insieme al bambino che portava in grembo. LEGGI L'ARTICOLO

Federica, così come Luigi Lerose – il fidanzato che alla guida dell’auto e che è ancora grave – era molto appassionata di motori e partecipava spesso a questo tipo di raduni. Gli organizzatori non hanno voluto cancellare l’appuntamento dopo la tragedia, e hanno colto l’occasione per dedicarlo proprio a lei: hanno preso parte al raduno 165 auto (tutte accompagnate da un fiocco nero, in segno di lutto), e al termine sono state liberate in cielo numerose lanterne colorate che, quasi come se volessero raggiungere Federica, hanno viaggiato in aria in direzione di Coviolo e San Bartolomeo.

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Sulla pagina Facebook dell’evento, si può notare come Federica avesse già assicurato la propria presenza al raduno, postando una foto della Fiat Punto bianca (aggiungendo la frase «noi ci siamo», riferita a lei e Luigi) che suona purtroppo beffarda alla luce di quanto avvenuto. «Abbiamo voluto dedicare a lei questa serata – racconta Pietro Porcu, presidente dell’associazione organizzatrice, che raggruppa una ventina di ragazzi e la cui auto era corredata, sul cruscotto, di una foto della 25enne – perché era proprio una di noi. Per quanto mi riguarda la conoscevo bene, l’ho vista proprio il giorno dell’incidente, e vista la sua gravidanza l’avevo simpaticamente soprannominata “Palloncino”. Purtroppo il destino è stato crudele con lei. E anche con Luigi siamo molto legati, ho fatto diversi lavori alla sua auto».

Al raduno (appuntamenti come questi si svolgono ogni 15 giorni) hanno partecipato diverse auto sportive, da rally e di vario genere, che al termine hanno “aperto il gas” per salutare la giovane amica.

Il tragico incidente in cui ha perso la vita Federica Ravì insieme al suo bambino è avvenuto venerdì alle 19.30 sulla provinciale 63, all’altezza di Cadelbosco Sotto. La Punto Abarth sulla quale viaggiavano lei e Luigi Lerose è uscita di strada senza alcun segno di frenata, per poi schiantarsi contro a un albero e rimbalzare verso la carreggiata. Purtroppo per la giovane non c’è stato nulla da fare, mentre il conducente è stato trasportato d’urgenza all’ospedale.
 

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