Quotidiani locali

Profughi, il nuovo bando milionario 

Stimate in 17 milioni per sei mesi le spese di ospitalità per 2.300 richiedenti asilo. Ecco come saranno distribuiti i migranti

REGGIO EMILIA. Una stima di 2.300 migranti da distribuire in tutti i Comuni della provincia, per un importo complessivo di 17,2 milioni di euro per sei mesi, con una convenzione prorogabile per un altro anno su un importo di ulteriori 29,3 milioni e, successivamente, per altri sei mesi su una cifra di ulteriori 14,5 milioni. Sono i principali numeri contenuti nella nuova gara europea diramata dalla Prefettura per l’affidamento dal primo giugno al 31 dicembre del servizio di accoglienza e assistenza dei richiedenti asilo. Un appalto che sarà assegnato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, diviso in due lotti territoriali, riguardanti rispettivamente il Comune capoluogo (6,7 milioni) e il resto della provincia (10,4 milioni).
Il termine ultimo per presentare le domande è fissato nel prossimo 24 maggio. L’apertura delle buste, invece, avverrà il giorno successivo. La base di gara è stabilita nei “canonici” 35 euro al giorno per richiedente asilo e, nel bando, non sono ammesse offerte al rialzo. Ed è a partire dai 35 euro pro capite e dalla stima di 2.300 migranti che, nella gara, dalla Prefettura indicano come importo complessivo presunto una cifra pari a 17,2 milioni per sei mesi. «Il numero di posti è presunto – si legge sul documento – ed è stato calcolato sulla base del numero medio di presenze dell’ultimo anno, considerando il trend di crescita delle quote regionali di assegnazioni di stranieri sul territorio della provincia».
Stime che salgono a 46,6 milioni se, dopo la data del prossimo 31 dicembre, la gestione proseguirà per un altro anno fino al 31 dicembre 2018, ai quali si aggiungono altri 14,5 milioni per la proroga di un ulteriore semestre. Quanto alla distribuzione dei richiedenti asilo, nel bando è contemplata una clausole di salvaguardia, con l’obiettivo di raggiungere un’accoglienza «diffusa ed equilibrata», in linea con le indicazioni ministeriali e con il piano Anci in rapporto alla popolazione residente. E, «in ogni caso», sentendo i sindaci interessati e i rappresentanti delle Unioni. Per quanto riguarda il Comune di Reggio, si precisa che «avendo attivato un progetto Sprar (sistema di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati) per soli 48 posti non esaurisce la quota assegnata dal piano Anci pari a 560 migranti». Per questo motivo, «non può costituire causa di esclusione da nuove assegnazioni», anche se «ospita attualmente un numero di migranti superiore, che si intende mantenere, rispetto a quello indicato nel piano Anci». Fra gli altri Comuni, viene indicato il caso di Guastalla, che «pur ospitando 10 migranti all’interno del progetto Sprar, non raggiunge complessivamente la quota prevista dal piano Anci». Il servizio dovrà essere erogato in strutture o unità abitative con una capienza massima di cento posti. «L’attivazione delle strutture sarà subordinata alla verifica da parte della Prefettura della compatibilità ambientale, in accordo con le amministrazioni locali – si legge nel bando – Nel caso insorgano controindicazioni il gestore si impegna ad attivarsi per la ricerca di altre strutture alternative, sentite le amministrazioni locali e la Prefettura». Quest’ultima, per favorire processi di integrazione, si riserva inoltre «la facoltà di mantenere in ciascuna struttura, nel limite dei posti offerti, i cittadini stranieri già accolti per effetto di precedenti procedure di gara o affidamenti». Fra i requisiti per la partecipazione, aperta a singole imprese, consorzi o raggruppamenti temporanei, «l’aver maturato una comprovata esperienza, nel quinquennio precedente la data di pubblicazione del presente avviso (2012/2016), nell’erogazione di servizi analoghi a quelli oggetto della procedura», ovvero in «interventi di gestione di strutture di accoglienza effettuati
in ambito Sprar o in progetti di accoglienza destinati ai richiedenti protezione internazionale o erogati in favore di soggetti vulnerabili». Attività per le quali nel triennio 2014/2016 i concorrenti dovranno aver conseguito un fatturato annuo medio pari o superiore a 50 mila euro.

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista