Quotidiani locali

Crac Unieco, tutto bloccato al Gobetti 

La coop aveva vinto l’appalto. Ora c’è grande incertezza anche sul prossimo anno scolastico. La Provincia cerca soluzioni

SCANDIANO. Settimane di dubbi e incertezze, sovrastate dall’ombra lunga del crac Unieco. È un periodo difficile, quello che sta vivendo l’istituto Gobetti, la scuola superiore in cui da tempo sarebbero dovuti iniziare dei vasti lavori di ampliamento finanziati dalla Provincia – titolare dell’edilizia scolastica per le superiori – con un investimento di circa un milione e 600mila euro. Al termine, ci sarebbe stato un nuovo piano sopraelevato dotato di otto aule e laboratori. Interventi necessari per far fronte al costante aumento degli studenti, una crescita che ha portato quest’anno all’installazione di alcuni grandi container blu nel cortile della scuola: solo grazie a questi prefabbricati è stato possibile garantire spazi didattici sufficienti a tutti gli alunni. I lavori, che nelle previsioni iniziali sarebbero dovuti partire entro la fine del 2016 così da garantire il completamento dell’opera entro il prossimo anno scolastico, hanno però subìto parecchi rallentamenti a causa di cortocircuiti burocratici e legislativi.
Ma ottenuti tutti i via libera formali, anche il Gobetti si è dovuto confrontare con il fallimento di Unieco, la grande cooperativa edilizia reggiana che aveva vinto la gara di appalto e che avrebbe dovuto ora provvedere alla realizzazione dell’ampliamento.
Il tracollo e l’avviamento della liquidazione coatta amministrativa hanno momentaneamente sospeso ogni discorso, visto che nelle attuali condizioni Unieco non può operare nel settore pubblico, ma la Provincia si è attivata per capire come risolvere il blocco.
Se la liquidazione coatta verrà accettata dal ministero, si potrà riprendere in mano il vecchio bando di gara e passare alla seconda ditta classificata, per capire se questa sia ancora interessata al lavoro. Nel caso del Gobetti, la questione è complessa, perché resta da capire se le aziende in graduatoria vogliano accettare le condizioni richieste; condizioni che Unieco aveva in gran parte recepito, riuscendo così a ottenere il punteggio più alto. Se non si troverà un accordo, sarebbe necessario rivedere il bando ed i tempi finirebbero per slittare di mesi. Senza contare il rischio di dover mantenere le attuali soluzioni provvisorie (container, aule nella stessa zona della scuola) anche per il prossimo anno scolastico, senza riuscire a completare l’opera in tempo. E senza contare che questi appoggi esterni sono da confermare. Anche il destino dei container, nel mare di incertezze legate a Unieco, è da definire. Di certezze per ora non ve ne sono, e tante famiglie iniziano ad essere preoccupate. I container sono strutture moderne, riscaldate e ben accessibili, ma l’idea di un altro periodo di precarietà non entusiasma. Il Gobetti è una della scuole reggiane
in maggior crescita, il lavoro fatto ha portato ad allargare l’offerta formativa e ad attirare sempre più studenti della pedecollina, che ora possono evitare le ben più lunghe trasferte verso Sassuolo, Reggio o Modena. La “fame” di aule difficilmente diminuirà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista