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Dimora, botta e risposta su Fb 

De Lucia: «Quintuplicati gli utili». Confcooperative: «Si rafforza l’accoglienza» 

REGGIO EMILIA. Il consigliere Pd Dario De Lucia chiederà un incontro a La Dimora di Abramo sulla gestione dei fondi per i richiedenti asilo: e subito, su Facebook, è stato botta e risposta. «La cooperativa sociale Dimora d’Abramo nel 2016 ha conseguito un utile di 900mila euro (su un fatturato complessivo di 7,8 milioni), nel 2015 era di 170 mila euro. Grazie alle gestione dei richiedenti asilo l'utile è quintuplicato in un solo anno – ha scritto De Lucia sulla propria pagina del social network – I fondi non dovrebbero essere impiegati per migliorare il benessere e i servizi per l’integrazione (avviamento al lavoro, corsi di italiano, attività sociali e culturali con il territorio) dei richiedenti asilo?». Perciò, ha proseguito De Lucia, «ho chiesto un incontro con la Dimora d’Abramo per capire e confrontarmi su questo tema, che riguarda la nostra comunità ma soprattutto persone umane».
Pronta la risposta arrivata dall’ufficio stampa di Confcooperative: «Allora diciamo anche che siccome lo Stato paga con sei mesi di ritardo, senza quelle risorse i richiedenti asilo sarebbero senza alcuna assistenza. Diciamo anche che ai richiedenti asilo viene dato più di quanto previsto dalle convenzioni e che se qualcuno sa gestire bene una cooperativa è un merito, non un demerito. Diciamo anche che quegli utili finanziano esattamente iniziative per
i profughi e rafforzano un sistema di accoglienza che potrà togliere persone dalla strada e dalle tratte. Benissimo il confronto, ma senza domande insinuanti, visto che ci sono tanti soggetti che ricevono contributi pubblici (contributi, non compensi!) dei quali non rendono conto ad alcuno».

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