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Eventi, la Manodori pronta a entrare nel progetto Arena  

Richiesto un contributo di 200mila euro dai promotori. La Fondazione farebbe parte di una nuova società di scopo

REGGIO EMILIA. Dal consiglio di amministrazione della Fondazione, la delibera per competenza è stata girata al consiglio generale, che ha dato il via libera nonostante le perplessità di qualche suo componente. Per concludere lo stanziamento – pari a circa 200mila euro – mancherebbe però ancora qualche passaggio tecnico.

Ma difficilmente l’indirizzo deliberato dal consiglio generale potrà essere disatteso. E così anche la Fondazione Manodori potrebbe presto entrar a far parte dell’avventura dell’Arena Grandi Eventi al Campovolo, sul cui progetto è in via di ultimazione il bando, che dovrebbe essere presentato nei prossimi giorni.

Un project financing su due stralci stimato in oltre 6 milioni di euro, che ruota attorno al finanziamento ottenuto dal Comune – attraverso la partecipata Società Aeroporto – per una cifra pari a 1,7 milioni, assegnata dalla Regione nell’ambito dell’asse 5 del Por Fesr 2014-2020 sul progetto preliminare “pilota” presentato circa un anno fa da Coopservice.

Proprio Coopservice, già vincitrice insieme ad Aliante del bando per la gestione dell’area non operativa del Campovolo, sarebbe tra i soggetti promotori di una nuova società di scopo, in via di formazione in vista della partecipazione al bando. Una società nella quale enterebbe anche la Manodori, alla quale dai promotori è stato formalmente chiesto un contributo di 200mila euro per far parte della nuova compagine societaria.

La richiesta è stata esaminata lunedì scorso dal cda della Fondazione, che si è mostrato favorevole all’idea di essere della partita. Ma la questione per competenza è passata al consiglio generale, l’organo di indirizzo della Manodori, al quale spettano valutazioni tecnico-statutarie in materia di eventuali partecipazioni della Fondazione a nuove realtà societarie.

Nel consiglio generale, il documento è stato approvato, registrando tuttavia due astensioni e due voti contrari. Una votazione che di fatto ha dato il via libera all’elargizione del contributo richiesto, nonostante qualche perplessità emersa in sede di valutazione. Soprattutto sui futuri passi da compiere prima di entrare ufficialmente nella nuova compagine.

Ed è per questo che non si può escludere una nuova delibera del cda, per dare formalmente mandato al presidente della Fondazione, Gianni Borghi, di intervenire con eventuali modifiche dettagliate durante la fase che condurrà alla firma dell’atto costitutivo della nuova società di scopo.

Per quanto riguarda il bando, invece, secondo le previsioni i lavori dovrebbero prendere il via prima della fine del 2017, in modo da consentire all’Arena di aprire i battenti già per l’estate 2018, quando al Campovolo potrebbe tornare il primo mega evento di presentazione di una struttura che ha l’ambizione di competere con San Siro, il Circo Massimo, l’autodromo di Imola e quello di Monza.

La struttura, come era stato indicato nella richiesta della società Aeroporto all’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) per l’ottenimento della concessione ventennale dell’area aeroportuale, sarà un’arena modulabile, in grado di ospitare sia grandi eventi che manifestazioni di minore entità: una superficie attrezzata non superiore a 100 mila metri quadri, collocata nell’area in cui si svolge FestaReggio, con un piano

inclinato ricoperto da un prato e con una zona riservata al backstage.

Un sogno proibito che potrebbe presto diventare realtà, da sempre nel mirino anche del manager del Liga, Claudio Maioli, al quale anche la Manodori potrebbe contribuire mettendo mano al proprio portafoglio.

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