Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Migliaia in corteo per dire no alla mafia 

Duecento studenti reggiani alla manifestazione di Rimini, Masini di Libera: «Ogni anno diventa più importante» 

REGGIO EMILIA. C’erano anche centinaia di reggiani tra le 7000 persone che ieri mattina hanno invaso Rimini in occasione della “XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” organizzata dalle associazioni Libera e Numeri Contro Le mafie e da Avviso Pubblico.
La mobilitazione reggiana è stata promossa da Libera, Cgil e Auser, che hanno portato 200 persone in Romagna. Tra questi, studenti delle scuole superiori Bus Pascal, Matilde di Canossa, Chieric ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

REGGIO EMILIA. C’erano anche centinaia di reggiani tra le 7000 persone che ieri mattina hanno invaso Rimini in occasione della “XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” organizzata dalle associazioni Libera e Numeri Contro Le mafie e da Avviso Pubblico.
La mobilitazione reggiana è stata promossa da Libera, Cgil e Auser, che hanno portato 200 persone in Romagna. Tra questi, studenti delle scuole superiori Bus Pascal, Matilde di Canossa, Chierici, Filippo Re e Galvani-Iodi. Presenti anche i ragazzi del Get Gandhi e del Consiglio comunale dei ragazzi.
«Quest’anno la manifestazione era particolarmente importante perché la giornata nazionale è stata istituita per legge - dice Manuel Masini, referente di Libera per Reggio Emilia -. Oggi nessuno può più dire di non sapere che esiste. Da due anni la manifestazione si svolge anche in modo diffuso, in più luoghi e questo sta aumentando la consapevolezza nell’opinione pubblico su questo argomento. L’anno scorso la manifestazione regionale si tenne a Reggio Emilia, sede del processo Aemilia, e quest’anno invece in Romagna dove era importante esserci dopo la fine del processo Black Monkey». Processo che ha visto comminare in primo grado una pena di 26 anni e 10 mesi a Nicola Femia, 52enne residente a Ravenna, considerato a capo di una cosca della ’ndrangheta che gestiva le slot illegali e che in una telefonata intercettata discuteva con un altro imputato su come mettere a tacere il giornalista Giovanni Tizian.
Il corteo si è mosso da piazzale Fellini, con la delegazione dei familiari delle vittime in testa seguita dai Gonfaloni dei comuni emiliano-romagnoli, per raggiungere piazza Cavour, invasa da una folla di tanti giovani dove il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, ha portato il suo saluto in diretta streaming. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto l’elenco di circa mille nomi di vittime delle mafie. In Emilia-Romagna la piazza scelta è stata Rimini per organizzare la prima e più grande manifestazione antimafia della Romagna e dare voce alle tante realtà che si occupano di antimafia sociale e legalità democratica.
Per coincidenza, proprio ieri al processo Aemilia, come si legge nell’articolo sotto, si è parlato dei locali gestiti a Riccione, in provincia di Rimini, da un imputato residente a Montecchio.
Non è una novità che la riviera romagnola, con i suoi tanti locali, sia sempre stata un luogo molto ambito per investire denaro sporco.
A Rimini c’erano anche il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti e l’assessore reggiano Natalia Maramotti. Il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini ha celebrato la giornata partecipando, ancora una volta, a un’udienza del processo Aemilia.
Cir Food, il gruppo di ristorazione collettiva, ha invece servito nelle mense di scuole, ospedali e aziende di oltre 100 comuni italiani più di 5.000 chilogrammi di prodotti biologici con il marchio Libera Terra.