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Reggio Emilia incorona vescovo don Daniele Gianotti

In un Duomo gremito la consacrazione episcopae dell'ex parroco di Bagnolo ora alla guida della diocesi di Crema

Don Daniele Gianotti è vescovo, ecco le fasi principali della consacrazione Dopo la lettura della bolla pontificia, come da canone, il vescovo Massimo Camisasca ha "interrogato" l'eletto alla guida della diocesi di Crema che poi si è prostato in preghiera prima di ricevere l'imposizione delle mani da parte degli altri vescovi. Ecco i passaggi chiave della consacrazione episcopale di Daniele Gianotti, 60 anni di Calerno, avvenuta nel Duomo di Reggio Emilia (video di Enrico Rossi)

REGGIO EMILIA. È entrato in cattedrale da parroco di Bagnolo, è uscito da vescovo di Crema. Don Daniele Gianotti da Calerno, 60 anni, ha risposto alla chiamata di Papa Francesco, che lo ha nominato alla guida della diocesi lombarda.La consacrazione episcopale è avvenuta nel Duomo di Reggio Emilia per mano del vescovo Massimo Camisasca. Una gioia per l’uomo, sacerdote e teologo che in oltre 30 anni di servizio nella diocesi di Reggio-Guastalla ha saputo coinvolgere fedeli di tutte le età. Un riconoscimento per la stessa chiesa reggiana, che ieri si è riunita nella cattedrale per una celebrazione terminata con un lungo applauso

A "incoronare" il neovescovo sono stati 10 arcivescovi, 15 vescovi e una sessantina di sacerdoti. Il tutto in una cerimonia sentita e organizzata nei minimi particolari dalla diocesi reggiano-guastallese. Una funzione celebrata da Camisasca assieme al vescovo di Brescia, Luciano Monari, e a quello di Como, precedentemente a Crema, Oscar Cantoni. Presenti in chiesa anche molte autorità civili. In prima fila nella navata centrale era seduto il ministro Graziano Delrio. Poco distante da lui, il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, e l’ex deputato Pierluigi Castagnetti. Alla funzione hanno partecipato anche Emanuela Caselli, presidente del consiglio comunale, Luigi Grasselli, ex rettore dell’università, e Ottavia Soncini, consigliere e vicepresidente del consiglio regionale. Tra i presenti anche l’imprenditore Luigi Maramotti, il sindaco di Sant’Ilario, Marcello Moretti, e naturalmente il primo cittadino di Bagnolo, Paola Casali, assieme a quello di Crema, Stefania Bonaldi. Due donne per salutare e accogliere il nuovo vescovo.

Momento chiave della cerimonia è stato l'eletto vescovo che si è prostrato davanti all'altare, seguita dall'imposizione delle mani da parte degli altri vaescovi e infine - dopo la consegna del libro dei Vangeli, dell’anello donatogli dal vescovo di Reggio, della mitra regalo di Monari e del pastorale, dono della diocesi reggiano-guastallese - l'abbraccio dell'assemblea al nuovo vescovo.

Daniele Gianotti è passato da don a vescovo ma non ha perso la sua umanità e personalità. Così a fine messa ha rotto il cerimoniale per abbracciare i fedeli reggiani e cremaschi a cui non ha risparmiato una battuta:  «Temo non abbiate capito che povero vescovo vi sia capitato».

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