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Il coniglietto non diverte più, abbandonato in una scatola  

Reggio Emilia: l’animale salvato da due bambini al Buco del Signore. È affidato all’Enpa: «Si nutro solo di mangimi, segno che ha vissuto in casa»

REGGIO EMILIA  Non solo cani e gatti. La piaga dell’abbandono tocca tutti i pet. E anche i conigli non fanno eccezione. Anzi, probabilmente si pensa erroneamente che più facilmente se la caveranno se lasciati in qualche area verde benché abbiano alle spalle solo un imprinting di natura domestica.

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Devono aver pensato questo gli ex proprietari del coniglietto – un maschio, probabilmente esemplare d’angora – recuperato questa settimana dai volontari dell’Enpa nel quartiere Buco del Signore. Si tratta di un bel coniglietto a pelo lungo trovato mentre zampettava vicino alla gelateria. E a pericoloso stretto contatto col traffico cittadino.
«A segnalarci la sua presenza sono stati due bambini di circa dieci anni. Che lo hanno visto lì e intuendo che fosse in pericolo lo hanno portato a casa». A raccontare la disavventura del piccolo bunny è Elisa, volontaria dell’Enpa reggiana. «Nel punto in cui è stato trovato, c’era una scatola di cartone con alcuni fori per respirare». È con quella che l’animale è stato portato e lasciato in balìa degli eventi.

Anche in questo caso, gli ex amanti degli animali di turno devono aver creduto che il coniglio se la sarebbe cavata. Non avevano fatti i conti con le sue “abitudini”. «Non mangia verdure, ma solo mangimi: evidentemente, viene da una condizione domestica», racconta ancora Elisa.

Il piccoletto è stato fortunato, perché i bambini lo hanno portato al sicuro e ora l’Enpa lo ha preso in carico. Attualmente è in stallo da una volontaria: sta bene, anche se ha il pelo un po’ tutto aggrovigliato. Ma si tratta di una soluzione provvisoria.

Per tanto, si cerca per lui una famiglia. Stavolta, una famiglia che abbia voglia di farsene carico per sempre e non di abbandonarlo come un gioco che non piace più.

«Non sono affatto rari gli abbandoni di conigli – confida Elisa –. Anche ora, siamo pieni di conigli e sono tutti recuperi o rinunce. Ne abbiamo sette di quelli diciamo considerati da allevamento, poi tre nani. L’anno scorso uno è stato recuperato all’Orologio, dove c’era quella colonia. Ma veniva picchiato dagli altri esemplari. Sono tutti animali che, ovviamente, non possiamo portare in struttura in mezzo a cani e gatti, ma che vengono affidati a volontari in stallo in attesa di adozione».
Anche per loro, l’appello è lanciato. Per informazioni e adozioni: Elisa 347-8999507. Mentre vale la pena di ricordare che anche l’abbandono di un coniglio, come per ogni altro animale, è un reato perseguibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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